Il saggio disquisisce sulle peculiarità visive di un artista per propria volontà appartato e estraneo ai flussi del mercato e delle esposizioni. L’adesione alla disciplina teosofica lo aveva indotto a rendere l’intera sua produzione unita e esclusa dalle vendite. Questo atteggiamento non è insolito in ambito teosofico, dunque il saggio tenta di posizionare C.A.Schlatter (1873-1958) sulla scena delle relazioni fra arte e teosofica che a fine XIX e prima metà del XX secolo ebbe molta diffusione. Si analizzano poi alcune peculiarità iconografiche derivate dalla frequentazione teosofica e si analizzano le singolari specificità nel rapporto testo-immagini nella produzione di libri teosofici e illustrazioni da parte dell’autore.
C.A.Schlatter un teosofo artista del Novecento
Mazzanti
2026-01-01
Abstract
Il saggio disquisisce sulle peculiarità visive di un artista per propria volontà appartato e estraneo ai flussi del mercato e delle esposizioni. L’adesione alla disciplina teosofica lo aveva indotto a rendere l’intera sua produzione unita e esclusa dalle vendite. Questo atteggiamento non è insolito in ambito teosofico, dunque il saggio tenta di posizionare C.A.Schlatter (1873-1958) sulla scena delle relazioni fra arte e teosofica che a fine XIX e prima metà del XX secolo ebbe molta diffusione. Si analizzano poi alcune peculiarità iconografiche derivate dalla frequentazione teosofica e si analizzano le singolari specificità nel rapporto testo-immagini nella produzione di libri teosofici e illustrazioni da parte dell’autore.| File | Dimensione | Formato | |
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