L’osservazione di pratiche innovative a scala urbana, assimilabili a cantieri di sperimentazione continua, rilevanti per la vita delle comunità locali e per l’accrescimento della qualità dello spazio collettivo, avviene attraverso il rapporto che queste pratiche instaurano con lo spazio. Nodo concettuale e materiale, lo spazio si configura come un “boundary object” funzionale all’attivazione e alla gestione di cantieri partecipati e aperti, che evolvono nel tempo. La riflessione proposta si concentra su contesti e processi che riguardano spazi in fase di rigenerazione, spesso situati in aree urbane semiperiferiche. In questi luoghi si sperimentano azioni di resistenza e nuove progettualità, orientate principalmente a sostenibilità ecologica ed economica, ma anche all’inclusività nei confronti di soggetti vulnerabili, spesso esclusi dai processi partecipativi attuali e dal miglioramento complessivo della qualità di vita. Il contributo, collegato alla ricerca “Design-oriented Communities”, esplora il caso di una comunità attiva impegnata nel riorientamento della rigenerazione del quartiere di Ladywood a Birmingham — noto come “Civic Square” — verso una transizione ecologica, economica e spaziale. Attraverso l’analisi degli strumenti di co-design e delle azioni di condivisione di conoscenza adottati, si mira a definire una serie di strumenti utili a supportare la maturazione di processi locali in atto nel contesto milanese.
Dentro al cantiere: strumenti e processi di co-progettazione dello spazio collettivo nelle comunità locali
A. Moro;E. Acerbi
2025-01-01
Abstract
L’osservazione di pratiche innovative a scala urbana, assimilabili a cantieri di sperimentazione continua, rilevanti per la vita delle comunità locali e per l’accrescimento della qualità dello spazio collettivo, avviene attraverso il rapporto che queste pratiche instaurano con lo spazio. Nodo concettuale e materiale, lo spazio si configura come un “boundary object” funzionale all’attivazione e alla gestione di cantieri partecipati e aperti, che evolvono nel tempo. La riflessione proposta si concentra su contesti e processi che riguardano spazi in fase di rigenerazione, spesso situati in aree urbane semiperiferiche. In questi luoghi si sperimentano azioni di resistenza e nuove progettualità, orientate principalmente a sostenibilità ecologica ed economica, ma anche all’inclusività nei confronti di soggetti vulnerabili, spesso esclusi dai processi partecipativi attuali e dal miglioramento complessivo della qualità di vita. Il contributo, collegato alla ricerca “Design-oriented Communities”, esplora il caso di una comunità attiva impegnata nel riorientamento della rigenerazione del quartiere di Ladywood a Birmingham — noto come “Civic Square” — verso una transizione ecologica, economica e spaziale. Attraverso l’analisi degli strumenti di co-design e delle azioni di condivisione di conoscenza adottati, si mira a definire una serie di strumenti utili a supportare la maturazione di processi locali in atto nel contesto milanese.| File | Dimensione | Formato | |
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