Il testo descrive la strategia che il nuovo Piano urbanistico generale di Lecce, attualmente nel percorso di adozione, propone per la riorganizzazione della fascia costiera del capoluogo salentino. La costa di Lecce è un ambito complesso: interessato per due terzi della sua estensione da aree protette, ricco di beni culturali, naturalistici e paesaggistici, vede la presenza di una estesa urbanizzazione non pianificata sviluppatasi tra gli anni Sessanta e Ottanta, oggi in declino, ed è esposto a crescenti rischi idrogeologici. La strategia del PUG vuole favorire la progressiva riappropriazione della costa da parte dei cittadini leccesi, nelle quattro stagioni nell’anno, con modalità di fruizione più sostenibili e compatibili con la sua natura complessa e delicata. I due principali fronti di lavoro riguardano la realizzazione di un Parco costiero, che costituirà la fondamentale infrastruttura per contrastare le fragilità della costa e consentirne nuovi modelli di fruizione, e la riorganizzazione e l’attrezzamento degli insediamenti costieri mediante opportune regole di trasformazione e incentivi.

Riconquistare beni pubblici, diminuire l’esposizione ai rischi, ripristinare il capitale ambientale compromesso. La strategia “Il mare di Lecce” nel Piano urbanistico generale della città di Lecce

F. Zanfi;F. Curci
2025-01-01

Abstract

Il testo descrive la strategia che il nuovo Piano urbanistico generale di Lecce, attualmente nel percorso di adozione, propone per la riorganizzazione della fascia costiera del capoluogo salentino. La costa di Lecce è un ambito complesso: interessato per due terzi della sua estensione da aree protette, ricco di beni culturali, naturalistici e paesaggistici, vede la presenza di una estesa urbanizzazione non pianificata sviluppatasi tra gli anni Sessanta e Ottanta, oggi in declino, ed è esposto a crescenti rischi idrogeologici. La strategia del PUG vuole favorire la progressiva riappropriazione della costa da parte dei cittadini leccesi, nelle quattro stagioni nell’anno, con modalità di fruizione più sostenibili e compatibili con la sua natura complessa e delicata. I due principali fronti di lavoro riguardano la realizzazione di un Parco costiero, che costituirà la fondamentale infrastruttura per contrastare le fragilità della costa e consentirne nuovi modelli di fruizione, e la riorganizzazione e l’attrezzamento degli insediamenti costieri mediante opportune regole di trasformazione e incentivi.
2025
Cantieri, Atti della XXVI Conferenza Nazionale SIU “Nuove ecologie territoriali. Coabitare mondi che cambiano”, Napoli, 12-14 giugno 2024
978-88-99237-70-7
landscape, climate change, public space
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1309666
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