Nell'ultimo decennio una serie di crisi interconnesse - al contempo socioeconomiche, politiche, umanitarie, ecologiche e sanitarie - ha colpito i territori europei con intensità ed estensione inedite. Gli impatti di questi di processi sono particolarmente visibili nelle regioni frontaliere, non solo perché questi territori sono spesso "marginali" rispetto ai centri economici e politici nazionali, ma anche perché incontrano difficoltà specifiche a causa delle differenze tra le normative nazionali (incluse le misure in risposta alle emergenze), e più in generale rispetto alle modalità di pianificazione e governo del territorio. Allo stesso tempo, negli ultimi anni le regioni di confine hanno confermato la loro capacità di essere laboratori di integrazione europea e territoriale, reagendo alle recenti crisi collettivamente e individualmente, sulla base delle specificità dei loro territori. In tal modo, hanno dimostrato una significativa capacità di resilienza sia "dal basso" sia in termini di cooperazione istituzionale su temi di particolare urgenza (tra cui più recentemente la crisi sanitaria). Il contributo esplora queste sfide elaborando i primi risultati del progetto di ricerca PRIN 2022 "Italian Borderscapes After 2020'1, alla luce delle prime fasi e risultati del lavoro analitico ed empirico su tre contesti di frontiera italiani (Italia-Francia, Italia-Austria e Italia-Slovenia), esponendo alcune potenziali letture trasversali e comparative.
Italian Borderscapes After 2020. Nuove ecologie transfrontaliere in risposta alla ‘policrisi’ globale
Buoli, Alice;
2025-01-01
Abstract
Nell'ultimo decennio una serie di crisi interconnesse - al contempo socioeconomiche, politiche, umanitarie, ecologiche e sanitarie - ha colpito i territori europei con intensità ed estensione inedite. Gli impatti di questi di processi sono particolarmente visibili nelle regioni frontaliere, non solo perché questi territori sono spesso "marginali" rispetto ai centri economici e politici nazionali, ma anche perché incontrano difficoltà specifiche a causa delle differenze tra le normative nazionali (incluse le misure in risposta alle emergenze), e più in generale rispetto alle modalità di pianificazione e governo del territorio. Allo stesso tempo, negli ultimi anni le regioni di confine hanno confermato la loro capacità di essere laboratori di integrazione europea e territoriale, reagendo alle recenti crisi collettivamente e individualmente, sulla base delle specificità dei loro territori. In tal modo, hanno dimostrato una significativa capacità di resilienza sia "dal basso" sia in termini di cooperazione istituzionale su temi di particolare urgenza (tra cui più recentemente la crisi sanitaria). Il contributo esplora queste sfide elaborando i primi risultati del progetto di ricerca PRIN 2022 "Italian Borderscapes After 2020'1, alla luce delle prime fasi e risultati del lavoro analitico ed empirico su tre contesti di frontiera italiani (Italia-Francia, Italia-Austria e Italia-Slovenia), esponendo alcune potenziali letture trasversali e comparative.| File | Dimensione | Formato | |
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