Il territorio di Lecce eredita dal PRG degli anni Ottanta e da previsioni sovraordinate concepite a partire dagli anni Settanta una dotazione di grandi aree monofunzionali, con destinazione produttiva e a servizi, esterne alla città e al sistema tangenziale, in parte realizzate e in parte rimaste sulla carta. Nell’ambito della consulenza scientifica svolta dal DAStU del Politecnico di Milano per il supporto alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune di Lecce, tali previsioni sono state riconcettualizzate e trattate in una dedicata strategia denominata “La città capoluogo” che si propone di ricomporre entro una nuova figura territoriale i diversi insediamenti decontestualizzati, nati e sviluppatesi in ambito agricolo, e scollegati dal centro urbano. La gran parte delle previsioni edificatorie e infrastrutturali non attuate e in contrasto con gli obiettivi strategici del PUG (tutela del paesaggio, riduzione del consumo di suolo, coerenza con la morfologia e l’evoluzione della struttura urbana), è stata stralciata, ridisegnata e ricollocata, puntando a rafforzare le relazioni con il sistema infrastrutturale esistente, la multifunzionalità e la sostenibilità ambientale dei nuovi insediamenti.
Riorganizzare l’infrastruttura produttiva e di servizio. La “città capoluogo” nel Piano urbanistico generale della città di Lecce
F. Zanfi;C. Novak
2025-01-01
Abstract
Il territorio di Lecce eredita dal PRG degli anni Ottanta e da previsioni sovraordinate concepite a partire dagli anni Settanta una dotazione di grandi aree monofunzionali, con destinazione produttiva e a servizi, esterne alla città e al sistema tangenziale, in parte realizzate e in parte rimaste sulla carta. Nell’ambito della consulenza scientifica svolta dal DAStU del Politecnico di Milano per il supporto alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune di Lecce, tali previsioni sono state riconcettualizzate e trattate in una dedicata strategia denominata “La città capoluogo” che si propone di ricomporre entro una nuova figura territoriale i diversi insediamenti decontestualizzati, nati e sviluppatesi in ambito agricolo, e scollegati dal centro urbano. La gran parte delle previsioni edificatorie e infrastrutturali non attuate e in contrasto con gli obiettivi strategici del PUG (tutela del paesaggio, riduzione del consumo di suolo, coerenza con la morfologia e l’evoluzione della struttura urbana), è stata stralciata, ridisegnata e ricollocata, puntando a rafforzare le relazioni con il sistema infrastrutturale esistente, la multifunzionalità e la sostenibilità ambientale dei nuovi insediamenti.| File | Dimensione | Formato | |
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