Urban citizenship refers to the right of all individuals to participate fully in the life of their cities. This includes access to essential services, involvement in shaping urban spaces, and participation in collective decision-making processes. The digitalisation of public services represents a double-edged sword in promoting urban citizenship. Innovative digital tools have the potential to facilitate access to essential services, including online applications for residence permits, appointment scheduling with public authorities, and even language-learning platforms. However, this digital transformation may inadvertently create new barriers, particularly for immigrant and refugee communities living in marginalised urban areas. In this study, we argue that access to social welfare services enables access to fundamental human rights, such as housing and education, resulting in a complex interdependence between requirements, procedures, and rights. Taking SPID, Italy’s Public Digital Identity System, as a starting point, this article presents preliminary findings from the Città-IN ('Inclusive Cities and Quality of Public Services') research project conducted in the San Siro neighbourhood of Milan. The study explores the relationship between the right to the city and access to public services, with particular attention to educational services. The numerous barriers encountered by immigrant families in accessing these services highlight the need for more inclusive service design. In particular, the digitalisation of public services should be informed by a human-rights-based approach.

La cittadinanza urbana consiste nel diritto di tutti gli individui a partecipare pienamente alla vita delle loro città. Ciò include l'accesso ai servizi essenziali, la definizione degli spazi urbani, e l'impegno nei processi decisionali collettivi. La digitalizzazione dei servizi pubblici rappresenta un'arma a doppio taglio per promuovere la cittadinanza urbana. Gli strumenti digitali innovativi hanno il potenziale per semplificare l'accesso ai servizi essenziali, tra cui le domande online per i permessi di soggiorno, la programmazione degli appuntamenti con le agenzie governative o persino le piattaforme di apprendimento delle lingue. Tuttavia, questo cambiamento digitale può inavvertitamente creare nuove barriere, in particolare per le comunità di immigrati e rifugiati che risiedono in aree urbane emarginate. In questo studio, sosteniamo che l'accesso ai servizi di assistenza sociale porta all'accesso a diritti umani fondamentali, come l'alloggio e l'istruzione, con conseguente interdipendenza di requisiti, procedure e diritti. Partendo dall'analisi di SPID come Sistema Pubblico di Identità Digitale, questo articolo presenta i risultati preliminari del progetto di ricerca Città-IN (Città Inclusive e Qualità dei Servizi Pubblici) nel quartiere San Siro, Milano. Lo studio si propone di esplorare il nesso tra il diritto alla città e l'accesso ai servizi pubblici, concentrandosi in particolare sui servizi scolastici. I numerosi ostacoli incontrati dalle famiglie di immigrati durante l'accesso ai servizi scolastici indicano che è necessaria una progettazione di servizi più inclusiva, in particolare la digitalizzazione dei servizi pubblici, e dovrebbe attingere a un approccio basato sui diritti umani.

L'innovazione Digitale dei Servizi Pubblici Essenziali: una Lama a Doppio Taglio per gli Immigrati?

G. Casarin;M. Karimi
2025-01-01

Abstract

Urban citizenship refers to the right of all individuals to participate fully in the life of their cities. This includes access to essential services, involvement in shaping urban spaces, and participation in collective decision-making processes. The digitalisation of public services represents a double-edged sword in promoting urban citizenship. Innovative digital tools have the potential to facilitate access to essential services, including online applications for residence permits, appointment scheduling with public authorities, and even language-learning platforms. However, this digital transformation may inadvertently create new barriers, particularly for immigrant and refugee communities living in marginalised urban areas. In this study, we argue that access to social welfare services enables access to fundamental human rights, such as housing and education, resulting in a complex interdependence between requirements, procedures, and rights. Taking SPID, Italy’s Public Digital Identity System, as a starting point, this article presents preliminary findings from the Città-IN ('Inclusive Cities and Quality of Public Services') research project conducted in the San Siro neighbourhood of Milan. The study explores the relationship between the right to the city and access to public services, with particular attention to educational services. The numerous barriers encountered by immigrant families in accessing these services highlight the need for more inclusive service design. In particular, the digitalisation of public services should be informed by a human-rights-based approach.
2025
Case e Servizi
978-88-99237-77-6
La cittadinanza urbana consiste nel diritto di tutti gli individui a partecipare pienamente alla vita delle loro città. Ciò include l'accesso ai servizi essenziali, la definizione degli spazi urbani, e l'impegno nei processi decisionali collettivi. La digitalizzazione dei servizi pubblici rappresenta un'arma a doppio taglio per promuovere la cittadinanza urbana. Gli strumenti digitali innovativi hanno il potenziale per semplificare l'accesso ai servizi essenziali, tra cui le domande online per i permessi di soggiorno, la programmazione degli appuntamenti con le agenzie governative o persino le piattaforme di apprendimento delle lingue. Tuttavia, questo cambiamento digitale può inavvertitamente creare nuove barriere, in particolare per le comunità di immigrati e rifugiati che risiedono in aree urbane emarginate. In questo studio, sosteniamo che l'accesso ai servizi di assistenza sociale porta all'accesso a diritti umani fondamentali, come l'alloggio e l'istruzione, con conseguente interdipendenza di requisiti, procedure e diritti. Partendo dall'analisi di SPID come Sistema Pubblico di Identità Digitale, questo articolo presenta i risultati preliminari del progetto di ricerca Città-IN (Città Inclusive e Qualità dei Servizi Pubblici) nel quartiere San Siro, Milano. Lo studio si propone di esplorare il nesso tra il diritto alla città e l'accesso ai servizi pubblici, concentrandosi in particolare sui servizi scolastici. I numerosi ostacoli incontrati dalle famiglie di immigrati durante l'accesso ai servizi scolastici indicano che è necessaria una progettazione di servizi più inclusiva, in particolare la digitalizzazione dei servizi pubblici, e dovrebbe attingere a un approccio basato sui diritti umani.
Accessibilità, Migrazioni, Giustizia spaziale
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