Esiste una certa linea dell’architettura tedesca che persegue, nonostante tutto, la continuità di un insegnamento che parte da Schinkel e arriva sino a Ungers, rifacendosi a sua volta ai principi vitruviani di firmitas, utilitas e venustas. Sono questi tre principi che improntano, in modi diversi, le opere qui selezionate, realizzate da allievi ed ex collaboratori del grande maestro tedesco, di cui ne tramandano l’eredità (legacy). Di contro alla casualità di molte forme oggi adottate, ma anche alla superficiale adozione da parte di giovani generazioni di maestri di riferimento spirituale, queste opere testimoniano in concreto la vitalità di una precisa linea dell’architettura contemporanea, senza scadere in facile manierismo, né mimetismo formale. In questa lettura sincronica di queste opere emerge così oggi una seconda generazione di allievi di quella scuola di Ungers, già precedentemente individuata, riconducibile alla fase matura del suo insegnamento, nel quale la riconoscibilità delle forme è sempre testimonianza di precise scelte teoriche.

La lezione di Ungers. Una ricerca in divenire. Die Lehre von Ungers: eine werdende Forschung.

michele caja
2025-01-01

Abstract

Esiste una certa linea dell’architettura tedesca che persegue, nonostante tutto, la continuità di un insegnamento che parte da Schinkel e arriva sino a Ungers, rifacendosi a sua volta ai principi vitruviani di firmitas, utilitas e venustas. Sono questi tre principi che improntano, in modi diversi, le opere qui selezionate, realizzate da allievi ed ex collaboratori del grande maestro tedesco, di cui ne tramandano l’eredità (legacy). Di contro alla casualità di molte forme oggi adottate, ma anche alla superficiale adozione da parte di giovani generazioni di maestri di riferimento spirituale, queste opere testimoniano in concreto la vitalità di una precisa linea dell’architettura contemporanea, senza scadere in facile manierismo, né mimetismo formale. In questa lettura sincronica di queste opere emerge così oggi una seconda generazione di allievi di quella scuola di Ungers, già precedentemente individuata, riconducibile alla fase matura del suo insegnamento, nel quale la riconoscibilità delle forme è sempre testimonianza di precise scelte teoriche.
2025
Es gibt eine Strömung in der deutschen Architektur, die trotz historischer, kultureller und umweltbedingter Veränderungen die Kontinuität einer Lehre bewahrt, die auf Schinkel und bis auf Ungers zurückgeht und sich ihrerseits auf die vitruvianischen Prinzipien firmitas, utilitas und venustas bezieht. Diese drei Grundprinzipien spiegeln sich, wenn auch auf unterschiedliche Weise, in den ausgewählten Werken wider, die von Schülern und ehemaligen Mitarbeitern des großen deutschen Meisters geschaffen wurden und sein Erbe weitergeben. Im Gegensatz zur Beliebigkeit vieler aktueller Formen, aber auch zur ideologischen Bezugnahme der jüngeren Generationen auf das Werk des Meisters, legen diese Werke ein konkretes Zeugnis für die Vitalität einer präzisen Linie in der zeitgenössischen Architektur ab, ohne in oberflächlichen Manierismus oder formale Nachahmung zu verfallen. Eine synchrone Analyse dieser Werke lässt heute eine zweite Generation von Schülern der bereits identifizierten Schule von Ungers entstehen, die sich auf die reife Phase seiner Lehre zurückführen lässt, in der die Wiedererkennbarkeit der Formen stets von präzisen theoretischen Entscheidungen zeugt.
O.M. Ungers
architettura tedesca
Morfologia ubana
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