Le aree interne lombarde rappresentano uno spazio rilevante del sistema manifatturiero regionale. Si tratta di ambiti molto diversificati per storia, tradizioni, livelli di infrastrutturazione, investimenti. Indagando il cambiamento negli spazi del lavoro nelle aree interne lombarde è stato possibile osservare tre situazioni specifiche in cui si evidenziano fenomeni con effetti negativi e, contemporaneamente, alcune potenzialità. La prima riguarda la metamorfosi delle valli produttive. Se, da una parte, osserviamo una rottura con il territorio e una progressiva dismissione del capitale fisso sociale produttivo e infrastrutturale, dall’altra, è possibile osservare tentativi di diversificazione della base economica e di rigenerazione spaziale capaci di mettere a valore il capitale sociale, spaziale e ambientale locale. La seconda situazione riguarda gli spazi produttivi di pianura, che combinano industria, agro-alimentare, logistica e sfruttamento energetico, oggi sottoposti a una duplice pressione esterna attraverso l’elevato impiego di manodopera straniera e di importanti interessi economici esogeni. Infine, la terza situazione riguarda i territori produttivi dei laghi, soggetti alla competizione con altri territori ed economie per quanto riguarda la manodopera e le risorse locali. Il contributo indaga tre contesti specifici, esemplificativi delle situazioni descritte, e riflette su quattro temi rilevanti sia per descrivere l’attuale condizione delle aree produttive nei contesti marginali osservati, sia per immaginare scenari di loro necessario cambiamento.

Traiettorie degli spazi della produzione nelle aree interne lombarde

A. Kercuku;C. Mattioli
2025-01-01

Abstract

Le aree interne lombarde rappresentano uno spazio rilevante del sistema manifatturiero regionale. Si tratta di ambiti molto diversificati per storia, tradizioni, livelli di infrastrutturazione, investimenti. Indagando il cambiamento negli spazi del lavoro nelle aree interne lombarde è stato possibile osservare tre situazioni specifiche in cui si evidenziano fenomeni con effetti negativi e, contemporaneamente, alcune potenzialità. La prima riguarda la metamorfosi delle valli produttive. Se, da una parte, osserviamo una rottura con il territorio e una progressiva dismissione del capitale fisso sociale produttivo e infrastrutturale, dall’altra, è possibile osservare tentativi di diversificazione della base economica e di rigenerazione spaziale capaci di mettere a valore il capitale sociale, spaziale e ambientale locale. La seconda situazione riguarda gli spazi produttivi di pianura, che combinano industria, agro-alimentare, logistica e sfruttamento energetico, oggi sottoposti a una duplice pressione esterna attraverso l’elevato impiego di manodopera straniera e di importanti interessi economici esogeni. Infine, la terza situazione riguarda i territori produttivi dei laghi, soggetti alla competizione con altri territori ed economie per quanto riguarda la manodopera e le risorse locali. Il contributo indaga tre contesti specifici, esemplificativi delle situazioni descritte, e riflette su quattro temi rilevanti sia per descrivere l’attuale condizione delle aree produttive nei contesti marginali osservati, sia per immaginare scenari di loro necessario cambiamento.
2025
Altre Lombardie. Il cambiamento territoriale oltre la megalopoli padana
979-12-5953-217-6
aree interne, aree marginali, Lombardia, produzione, trasformazioni territoriali, rigenerazione urbana, governance sovralocale
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Descrizione: Capitolo Altre Lombardie
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