Le riflessioni del contributo prendono le mosse da una ricerca-azione universitaria in corso finalizzata a promuovere la trasformazione resiliente delle comunità e dei territori interessati dal sisma del Centro Italia del 2016. Un territorio che seppur martoriato dispone di uno straordinario capitale fisso territoriale e di un incredibile dispositivo per l’abitare, un palinsesto paesaggistico e ambientale fatto di piccoli centri, sistemazioni agrarie e fluviali, boschi, infrastrutture minori, intreccio di vulnerabilità, fragilità e valori intrinseci, che attende di essere disvelato, reinterpretato, riusato, rinnovato. A partire da questo quadro e contesto, il contributo approfondisce quattro temi che hanno attraversato e alimentato le riflessioni della ricerca in corso: il terremoto come seconda natura dei luoghi (Il terremoto, ospite frequente e indesiderato); il rapporto fra identità e comunità (Identità e comunità, processi dinamici, mutevoli, multiformi); la temporaneità come stato di permanenza normalizzata (La transitorietà come risorsa); ricercare nuove interpretazioni e geografie dell’innovazione economica e sociale (Favorire nuove economie contestuali).
Ricomporre le terre mutate: dalla crisi alla cura
Galuzzi P.;Vitillo P.
2026-01-01
Abstract
Le riflessioni del contributo prendono le mosse da una ricerca-azione universitaria in corso finalizzata a promuovere la trasformazione resiliente delle comunità e dei territori interessati dal sisma del Centro Italia del 2016. Un territorio che seppur martoriato dispone di uno straordinario capitale fisso territoriale e di un incredibile dispositivo per l’abitare, un palinsesto paesaggistico e ambientale fatto di piccoli centri, sistemazioni agrarie e fluviali, boschi, infrastrutture minori, intreccio di vulnerabilità, fragilità e valori intrinseci, che attende di essere disvelato, reinterpretato, riusato, rinnovato. A partire da questo quadro e contesto, il contributo approfondisce quattro temi che hanno attraversato e alimentato le riflessioni della ricerca in corso: il terremoto come seconda natura dei luoghi (Il terremoto, ospite frequente e indesiderato); il rapporto fra identità e comunità (Identità e comunità, processi dinamici, mutevoli, multiformi); la temporaneità come stato di permanenza normalizzata (La transitorietà come risorsa); ricercare nuove interpretazioni e geografie dell’innovazione economica e sociale (Favorire nuove economie contestuali).| File | Dimensione | Formato | |
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