Questo capitolo offre alcuni spunti di riflessione sul ruolo delle università nell’ambito dei cosiddetti Ecosistemi dell’innovazione (Edi), promossi e finanziati nell’ambito del Pnrr, per individuare apprendimenti e possibili indirizzi per politiche pubbliche in favore dello sviluppo dei contesti urbani e territoriali di riferimento. Il Rome Technopole1, promosso dalla Sapienza, con la partecipazione inedita di altre 9 università della Regione Lazio, è messo a confronto con l’esperienza di Interconnected Nord Est Innovation Ecosystem (Inest), che coinvolge ’Università Iuav di Venezia, e con il progetto del Mind milanese, al quale partecipano il Politecnico e l'Università di Milano. Attraverso l'incrocio di tali esperienze, questo contributo evidenzia le potenzialità di un rinnovato ruolo delle università in favore dello sviluppo locale e di forme di innovazione di carattere territoriale che contrastino le disuguaglianze, a partire dallo sviluppo di strategie di azione e relazione con il contesto capaci di andare oltre i meri obiettivi dell’innovazione tecnologica, attraverso attente scelte di localizzazione e condivisione delle infrastrutture di ricerca, a concreto vantaggio del benessere delle persone che abitano nei luoghi interessati da questi processi.
Gli ecosistemi dell’innovazione per lo sviluppo di città e territori
stefano di vita;
2025-01-01
Abstract
Questo capitolo offre alcuni spunti di riflessione sul ruolo delle università nell’ambito dei cosiddetti Ecosistemi dell’innovazione (Edi), promossi e finanziati nell’ambito del Pnrr, per individuare apprendimenti e possibili indirizzi per politiche pubbliche in favore dello sviluppo dei contesti urbani e territoriali di riferimento. Il Rome Technopole1, promosso dalla Sapienza, con la partecipazione inedita di altre 9 università della Regione Lazio, è messo a confronto con l’esperienza di Interconnected Nord Est Innovation Ecosystem (Inest), che coinvolge ’Università Iuav di Venezia, e con il progetto del Mind milanese, al quale partecipano il Politecnico e l'Università di Milano. Attraverso l'incrocio di tali esperienze, questo contributo evidenzia le potenzialità di un rinnovato ruolo delle università in favore dello sviluppo locale e di forme di innovazione di carattere territoriale che contrastino le disuguaglianze, a partire dallo sviluppo di strategie di azione e relazione con il contesto capaci di andare oltre i meri obiettivi dell’innovazione tecnologica, attraverso attente scelte di localizzazione e condivisione delle infrastrutture di ricerca, a concreto vantaggio del benessere delle persone che abitano nei luoghi interessati da questi processi.| File | Dimensione | Formato | |
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