Il contributo presenta i risultati di un programma di ricerca finanziato dal Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca del MUR sulle infrastrutture educative italiane, viste come leva di rigenerazione territoriale e sviluppo locale. La ricerca si concentra sui territori caratterizzati da insediamenti urbani di piccola e media dimensione con bassa densità abitativa, dove vive il 64% della popolazione italiana e parte da due considerazioni primarie e due ipotesi principali. La prima considerazione è che le scuole rappresentano un’infrastruttura diffusa che scandisce in modo pervasivo i territori italiani, pur mostrando una pluralità di condizioni spaziali e specificità locali, facendo emergere diverse condizioni di prossimità, strettamente connesse, all’individuazione di una comunità educante allargata. La seconda considerazione riguarda i dati disponibili riguardo l’infrastruttura scolastica e le reti educative che risultano frammentati e solo in parte spazializzati. Le ipotesi principali propongono di guardare al sistema scolastico italiano da due prospettive: una teorica e una operativa. La prima considera le scuole come una risorsa fondamentale per la coesione e l’inclusione sociale nei diversi contesti territoriali, dove il paesaggio educativo locale soffre di povertà nell’offerta di servizi culturali: qui, le scuole possono diventare un caposaldo sociale e civico fondamentale. La seconda ipotesi riguarda il ruolo urbano delle infrastrutture scolastiche all’interno di una visione strategica: le scuole possono fungere da strumento fondativo per nuove forme di urbanità. Attraverso mappe originali e visualizzazioni di dataset, il lavoro mostra la complessità multilivello dell’infrastruttura scolastica italiana. Le rappresentazioni descrivono: gli edifici scolastici e le reti istituzionali che li lega, le strutture educative e le loro connessioni territoriali, il rapporto tra istituti scolastici e organizzazione amministrativa, la dimensione delle scuole in relazione all’andamento demografico e la dotazione di servizi dell’istruzione in relazione all’insediamento. Le mappe offrono un’analisi comparativa, intrecciando scale nazionali, regionali e locali in differenti territori. Come parte di un atlante più ampio, sostengono una discussione radicata sul territorio riguardo al ruolo urbano delle scuole, nell’ottica di rafforzare il rapporto tra scuola e territorio, alla ricerca di una ridefinizione del concetto di prossimità.
Infrastruttura educativa e disuguaglianze spaziali. Un osservatorio territoriale come strumento di policy
E. Donadoni;C. Mattioli;C. Renzoni
2025-01-01
Abstract
Il contributo presenta i risultati di un programma di ricerca finanziato dal Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca del MUR sulle infrastrutture educative italiane, viste come leva di rigenerazione territoriale e sviluppo locale. La ricerca si concentra sui territori caratterizzati da insediamenti urbani di piccola e media dimensione con bassa densità abitativa, dove vive il 64% della popolazione italiana e parte da due considerazioni primarie e due ipotesi principali. La prima considerazione è che le scuole rappresentano un’infrastruttura diffusa che scandisce in modo pervasivo i territori italiani, pur mostrando una pluralità di condizioni spaziali e specificità locali, facendo emergere diverse condizioni di prossimità, strettamente connesse, all’individuazione di una comunità educante allargata. La seconda considerazione riguarda i dati disponibili riguardo l’infrastruttura scolastica e le reti educative che risultano frammentati e solo in parte spazializzati. Le ipotesi principali propongono di guardare al sistema scolastico italiano da due prospettive: una teorica e una operativa. La prima considera le scuole come una risorsa fondamentale per la coesione e l’inclusione sociale nei diversi contesti territoriali, dove il paesaggio educativo locale soffre di povertà nell’offerta di servizi culturali: qui, le scuole possono diventare un caposaldo sociale e civico fondamentale. La seconda ipotesi riguarda il ruolo urbano delle infrastrutture scolastiche all’interno di una visione strategica: le scuole possono fungere da strumento fondativo per nuove forme di urbanità. Attraverso mappe originali e visualizzazioni di dataset, il lavoro mostra la complessità multilivello dell’infrastruttura scolastica italiana. Le rappresentazioni descrivono: gli edifici scolastici e le reti istituzionali che li lega, le strutture educative e le loro connessioni territoriali, il rapporto tra istituti scolastici e organizzazione amministrativa, la dimensione delle scuole in relazione all’andamento demografico e la dotazione di servizi dell’istruzione in relazione all’insediamento. Le mappe offrono un’analisi comparativa, intrecciando scale nazionali, regionali e locali in differenti territori. Come parte di un atlante più ampio, sostengono una discussione radicata sul territorio riguardo al ruolo urbano delle scuole, nell’ottica di rafforzare il rapporto tra scuola e territorio, alla ricerca di una ridefinizione del concetto di prossimità.| File | Dimensione | Formato | |
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