Progettare un “luogo ibrido” a sostegno di lavoratrici e lavoratori con contratto di subordinazione e in modalità agile, che tenga conto sia del lavoro produttivo sia di quello riproduttivo e di cura, chiama in causa molti riferimenti del passato. In questi la conciliazione fra lavoro e vita viene differentemente risolta, talora soltanto ipotizzata, a seconda delle epoche storiche e dei contesti politici, sociali ed economici. In ogni caso è sottolineata la necessità di liberare le persone, in particolare le donne, dalle incombenze del lavoro riproduttivo e di cura, affinché possano dedicarsi maggiormente al lavoro produttivo, secondo le ideologie efficientiste o liberiste, o ad attività più consone alle loro aspirazioni, secondo il portato utopico o femminista. Dal punto di vista del progetto architettonico, oltre che di quello sociale, si tratta di precedenti storici interessanti perché evidenziano una spinosa problematica e cercano di risolverla con strutture ad hoc. Prevedono quasi sempre la collettivizzazione di alcuni servizi, talora integrata da nuovi, sebbene si occupino principalmente della risoluzione dello spazio domestico – da riformare –, con ricadute nell’ambito urbano, più che della trasformazione di quello del lavoro.
Cucine e attività di cura condivise. Infrastrutture socio-relazionali per l'ufficio contemporaneo
I. Forino
2025-01-01
Abstract
Progettare un “luogo ibrido” a sostegno di lavoratrici e lavoratori con contratto di subordinazione e in modalità agile, che tenga conto sia del lavoro produttivo sia di quello riproduttivo e di cura, chiama in causa molti riferimenti del passato. In questi la conciliazione fra lavoro e vita viene differentemente risolta, talora soltanto ipotizzata, a seconda delle epoche storiche e dei contesti politici, sociali ed economici. In ogni caso è sottolineata la necessità di liberare le persone, in particolare le donne, dalle incombenze del lavoro riproduttivo e di cura, affinché possano dedicarsi maggiormente al lavoro produttivo, secondo le ideologie efficientiste o liberiste, o ad attività più consone alle loro aspirazioni, secondo il portato utopico o femminista. Dal punto di vista del progetto architettonico, oltre che di quello sociale, si tratta di precedenti storici interessanti perché evidenziano una spinosa problematica e cercano di risolverla con strutture ad hoc. Prevedono quasi sempre la collettivizzazione di alcuni servizi, talora integrata da nuovi, sebbene si occupino principalmente della risoluzione dello spazio domestico – da riformare –, con ricadute nell’ambito urbano, più che della trasformazione di quello del lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
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