Partendo dal significato della locuzione latina Forma Mentis (forma di mente) nella sua identità di struttura mentale, con particolare riguardo al modo di considerare e intendere la realtà filtrata dall’individuo, per indole e per educazione, e applicandolo al mondo dell’architettura e al mondo della sua formazione, si alimenta, in questa sede, un esercizio connesso ai principali temi che da sempre coinvolgono il mestiere di architetto. L’evidente frammentazione e specializzazione di saperi e competenze, la progressiva modificazione di strumenti e metodi di lavoro, la digitalizzazione delle strutture e delle reti, lo sviluppo della comunicazione immateriale, rappresentano fenomeni che, parallelamente, incidono sugli assetti economici, sociali e culturali della produzione, parimenti alla trasformazione fisica e spaziale dell’ambiente del quale l’architetto è garante. La sua formazione, posta a cavaliere tra sfera sociale e tecnica, richiede una riflessione radicale sui fondamenti dei percorsi e degli strumenti didattici, alla luce delle innovazioni degli assetti di produzione del progetto in termini concettuali e strumentali, confermando quella manifesta necessità di relazione e coerenza tra pensiero e azione che caratterizza il mondo dell’architettura.
FORMA MENTIS. PER UNA DIDATTICA DELL’ARCHITETTURA
E. Faroldi;M. P. Vettori
2026-01-01
Abstract
Partendo dal significato della locuzione latina Forma Mentis (forma di mente) nella sua identità di struttura mentale, con particolare riguardo al modo di considerare e intendere la realtà filtrata dall’individuo, per indole e per educazione, e applicandolo al mondo dell’architettura e al mondo della sua formazione, si alimenta, in questa sede, un esercizio connesso ai principali temi che da sempre coinvolgono il mestiere di architetto. L’evidente frammentazione e specializzazione di saperi e competenze, la progressiva modificazione di strumenti e metodi di lavoro, la digitalizzazione delle strutture e delle reti, lo sviluppo della comunicazione immateriale, rappresentano fenomeni che, parallelamente, incidono sugli assetti economici, sociali e culturali della produzione, parimenti alla trasformazione fisica e spaziale dell’ambiente del quale l’architetto è garante. La sua formazione, posta a cavaliere tra sfera sociale e tecnica, richiede una riflessione radicale sui fondamenti dei percorsi e degli strumenti didattici, alla luce delle innovazioni degli assetti di produzione del progetto in termini concettuali e strumentali, confermando quella manifesta necessità di relazione e coerenza tra pensiero e azione che caratterizza il mondo dell’architettura.| File | Dimensione | Formato | |
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