Progettare una chiesa è un atto di architettura: costruire un’architettura è, analogamente, un atto di fede. Progettare una chiesa implica l’adesione profonda ai suoi significati simbolici, semantici, morfologici, atti a interpretare i riti liturgici, per mezzo dei codici architettonici. La chiesa di Sant’Anna a Jundiaí, nello stato di San Paolo del Brasile, rappresenta una testimonianza di come l’architettura sacra contemporanea possa ancora confrontarsi con i temi propri della tradizione ecclesiale, della liturgia e della spiritualità, pur utilizzando i linguaggi costruttivi e formali della modernità. Progettata dagli architetti italiani Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori, l’opera si connota per la sua capacità di tradurre in forma architettonica la complessità del luogo sacro, inteso quale spazio dove l’uomo incontra il divino, e come luogo di aggregazione e partecipazione collettiva, punto di riferimento di un’intera comunità. Una realtà di frontiera, caratterizzata dalla presenza di un orfanotrofio deputato a togliere i bambini dalla strada per fornire loro un’opportunità di felicità: una realtà nella quale, ancora oggi, si rivede la Comunidade Sant’Anna, Paróquia São João Bosco, Diocese de Jundiaí.

L’architettura del mistero. Chiesa di Sant’Anna Jundiaí, São Paulo. Centro di convivenza culturale, educativo, residenziale e teatro

E. Faroldi;M. P. Vettori
2025-01-01

Abstract

Progettare una chiesa è un atto di architettura: costruire un’architettura è, analogamente, un atto di fede. Progettare una chiesa implica l’adesione profonda ai suoi significati simbolici, semantici, morfologici, atti a interpretare i riti liturgici, per mezzo dei codici architettonici. La chiesa di Sant’Anna a Jundiaí, nello stato di San Paolo del Brasile, rappresenta una testimonianza di come l’architettura sacra contemporanea possa ancora confrontarsi con i temi propri della tradizione ecclesiale, della liturgia e della spiritualità, pur utilizzando i linguaggi costruttivi e formali della modernità. Progettata dagli architetti italiani Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori, l’opera si connota per la sua capacità di tradurre in forma architettonica la complessità del luogo sacro, inteso quale spazio dove l’uomo incontra il divino, e come luogo di aggregazione e partecipazione collettiva, punto di riferimento di un’intera comunità. Una realtà di frontiera, caratterizzata dalla presenza di un orfanotrofio deputato a togliere i bambini dalla strada per fornire loro un’opportunità di felicità: una realtà nella quale, ancora oggi, si rivede la Comunidade Sant’Anna, Paróquia São João Bosco, Diocese de Jundiaí.
2025
LetteraVentidue Edizioni
979-12-5644-106-8
chiesa
Sant'Anna
Jundiaí
São Paulo
architettura
progetto
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Descrizione: emilio faroldi e maria pilar vettori _ Monografia "L'architettura del mistero"
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