In order to develop a pluralistic culture in design, it is crucial to recognise the value of research, investigation and scientific dissemination concerning the history of design, which are sometimes overlooked or even questioned in educational programmes. This contribution presents a research programme and cultural and scientific dissemination initiative active since 2020. Bridging the academic and professional contexts, it is led by one of the foremost cultural and professional associations (specifically AIAP, the Italian Association of Visual Communication Design). It aims to emphasise the importance, if not the urgency, of rewriting the disciplinary history canon and revising the underlying criteria. This is also dictated by enrolment data for design and communication design courses, which indicates a lack of reference models, both past and present. Indeed, a gender imbalance is evident in the enrolment data, which is far from comparable to that found in some of the main history textbooks and reference works. Overcoming this imbalance, due to short-sightedness, omissions (intentional or unintentional) and a different sensibility in historical research, requires us to reconsider the criteria for investigation and evaluation. These criteria should not be based solely on aesthetic quality or the heroic idea of protagonists who are predominantly male. The intention of presenting this project is to discuss these criteria and the importance of historical research in constructing truly inclusive and pluralistic educational and professional pathways. This also involves shifting the discussion to the gender roles determining the power relations fuelling inequality between men and women. Identifying role models is crucial to countering this inequality.

Ai fini della costruzione di percorsi e di una cultura plurale negli ambiti del design, vi sono aree di ricerca, indagine e disseminazione scientifica talvolta sottovalutate, se non messe in discussione nei percorsi formativi, che riguardano la storia, o le storie, del design. Il presente contributo, presentando un percorso di ricerca e disseminazione culturale e scientifica attivo dal 2020, a cavallo tra il contesto accademico e quello di una delle associazioni culturali e professionali di riferimento (nello specifico AIAP, l’Associazione italiana design della comunicazione visiva), intende discutere l’importanza, se non l’urgenza, di una riscrittura del canone stesso della storia disciplinare e la revisione dei criteri alla base di tale scrittura. L’importanza e l’urgenza sono dettate anche da alcuni dati sulle iscrizioni ai corsi di studio in design e design della comunicazione, cui corrisponde una carenza di modelli di riferimento, legati al passato come al presente. Infatti, se si osservano tali dati, emerge una distribuzione di genere tra le iscritte e gli iscritti neppure lontanamente paragonabile a quella che è possibile ritrovare in alcuni dei principali manuali e testi di riferimento con taglio storico. Ovviare a un simile disequilibrio, dovuto a miopie e omissioni, intenzionali o meno, e a una diversa sensibilità negli ambiti della ricerca storica, richiede anche riconsiderare i criteri di indagine e valorizzazione non unicamente basati su quelli della qualità estetica o dell’idea eroistica dei protagonisti, prevalentemente maschili. Nel presentare questo progetto si intende, quindi, discutere tali criteri e l’importanza della ricerca storica nella costruzione di percorsi formativi e professionali realmente inclusivi e plurali. E significa anche spostare la discussione sui ruoli di genere che determinano i rapporti di potere che alimentano la condizione di diseguaglianza tra uomini e donne. Per contrastare questa diseguaglianza individuare dei modelli di riferimento è determinante.

PINK. Le donne del progetto grafico. Un progetto di ricerca e disseminazione per una storia disciplinare plurale e inclusiva.

F. E. Guida
2025-01-01

Abstract

In order to develop a pluralistic culture in design, it is crucial to recognise the value of research, investigation and scientific dissemination concerning the history of design, which are sometimes overlooked or even questioned in educational programmes. This contribution presents a research programme and cultural and scientific dissemination initiative active since 2020. Bridging the academic and professional contexts, it is led by one of the foremost cultural and professional associations (specifically AIAP, the Italian Association of Visual Communication Design). It aims to emphasise the importance, if not the urgency, of rewriting the disciplinary history canon and revising the underlying criteria. This is also dictated by enrolment data for design and communication design courses, which indicates a lack of reference models, both past and present. Indeed, a gender imbalance is evident in the enrolment data, which is far from comparable to that found in some of the main history textbooks and reference works. Overcoming this imbalance, due to short-sightedness, omissions (intentional or unintentional) and a different sensibility in historical research, requires us to reconsider the criteria for investigation and evaluation. These criteria should not be based solely on aesthetic quality or the heroic idea of protagonists who are predominantly male. The intention of presenting this project is to discuss these criteria and the importance of historical research in constructing truly inclusive and pluralistic educational and professional pathways. This also involves shifting the discussion to the gender roles determining the power relations fuelling inequality between men and women. Identifying role models is crucial to countering this inequality.
2025
Design Plurale. Casi e modelli alternativi per l’innovazione
978-88-6887-385-1
Ai fini della costruzione di percorsi e di una cultura plurale negli ambiti del design, vi sono aree di ricerca, indagine e disseminazione scientifica talvolta sottovalutate, se non messe in discussione nei percorsi formativi, che riguardano la storia, o le storie, del design. Il presente contributo, presentando un percorso di ricerca e disseminazione culturale e scientifica attivo dal 2020, a cavallo tra il contesto accademico e quello di una delle associazioni culturali e professionali di riferimento (nello specifico AIAP, l’Associazione italiana design della comunicazione visiva), intende discutere l’importanza, se non l’urgenza, di una riscrittura del canone stesso della storia disciplinare e la revisione dei criteri alla base di tale scrittura. L’importanza e l’urgenza sono dettate anche da alcuni dati sulle iscrizioni ai corsi di studio in design e design della comunicazione, cui corrisponde una carenza di modelli di riferimento, legati al passato come al presente. Infatti, se si osservano tali dati, emerge una distribuzione di genere tra le iscritte e gli iscritti neppure lontanamente paragonabile a quella che è possibile ritrovare in alcuni dei principali manuali e testi di riferimento con taglio storico. Ovviare a un simile disequilibrio, dovuto a miopie e omissioni, intenzionali o meno, e a una diversa sensibilità negli ambiti della ricerca storica, richiede anche riconsiderare i criteri di indagine e valorizzazione non unicamente basati su quelli della qualità estetica o dell’idea eroistica dei protagonisti, prevalentemente maschili. Nel presentare questo progetto si intende, quindi, discutere tali criteri e l’importanza della ricerca storica nella costruzione di percorsi formativi e professionali realmente inclusivi e plurali. E significa anche spostare la discussione sui ruoli di genere che determinano i rapporti di potere che alimentano la condizione di diseguaglianza tra uomini e donne. Per contrastare questa diseguaglianza individuare dei modelli di riferimento è determinante.
Graphic Design, Women, Inclusivity, Italian Design History
Graphic design, donne, inclusività, storia del design italiano
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1302725
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