Introduzione L’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che gli spazi ospedalieri devono essere progettati per creare un ambiente che riduca al minimo i rischi. Recenti report nazionali suggeriscono che più di un paziente su dieci subisce eventi avversi, e quasi un quinto di questi comporta danni gravi. Questo studio esplora il ruolo dell'ambiente costruito ospedaliero nella mitigazione del rischio nelle strutture sanitarie, con particolare attenzione al modo in cui la progettazione delle infrastrutture ospedaliere può migliorare la sicurezza degli utenti. Materiali e Metodi All’interno di un progetto di ricerca dedicato alla definizione di strategie meta-progettuali per il “Next Generation Hospital”, la prima fase della ricerca ha previsto una revisione della letteratura scientifica finalizzata a individuare le principali categorie di rischio associate all’ambiente costruito in ambito ospedaliero e le relative strategie di mitigazione. L’indagine ha adottato un approccio di tipo scoping review, basato sulla consultazione di fonti scientifiche internazionali attraverso database accreditati, affiancate da documenti tecnici e linee guida riconosciute a livello globale. Sono stati applicati criteri di eleggibilità volti a selezionare contributi pubblicati a partire dal 2019, in lingua italiana o inglese, e pertinenti al tema del design ospedaliero e della gestione del rischio. Le fasi di screening hanno messo in evidenza un totale di (n=25) contributi. Ogni contributo è stato esaminato con riferimento a due dimensioni principali: (i) Categoria di rischio trattata; (ii) Strategie di mitigazione proposte o validate, con particolare attenzione alle soluzioni progettuali. Risultati I contributi hanno evidenziato le seguenti categorie di rischio: 1. infezioni correlate all’assistenza (ICA), 2. qualità dell’aria indoor, 3. Sicurezza e 4. resilienza in situazioni di emergenza. Le categorie 1 e 4 sono state rispettivamente trattate dal 32% degli articoli, la categoria 2 dal 12% degli articoli e la categoria 3 dal 24%. Questi dati indicano una significativa attenzione alle tematiche, in particolare per le ICA e per la resilienza delle strutture. Per ognuna di queste categorie di rischio, la revisione ha permesso di costruire una base teorica per la definizione di soluzioni e strategie progettuali efficaci per la mitigazione dei rischi negli ambienti ospedalieri. L’analisi mostra come molte delle soluzioni progettuali individuate presentino una natura multifattoriale, risultando efficaci nel mitigare differenti tipologie di rischio. Conclusioni La ricerca mette in evidenza il ruolo cruciale dell’ambiente costruito nella mitigazione dei rischi per le strutture sanitarie, evidenziando le interrelazioni tra le categorie di rischio e le strategie progettuali.

Strategie per la mitigazione dei rischi nell’ospedale del futuro: revisione della letteratura scientifica

beatrice pattaro;michele dolcini;andrea brambilla;stefano capolongo
2025-01-01

Abstract

Introduzione L’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che gli spazi ospedalieri devono essere progettati per creare un ambiente che riduca al minimo i rischi. Recenti report nazionali suggeriscono che più di un paziente su dieci subisce eventi avversi, e quasi un quinto di questi comporta danni gravi. Questo studio esplora il ruolo dell'ambiente costruito ospedaliero nella mitigazione del rischio nelle strutture sanitarie, con particolare attenzione al modo in cui la progettazione delle infrastrutture ospedaliere può migliorare la sicurezza degli utenti. Materiali e Metodi All’interno di un progetto di ricerca dedicato alla definizione di strategie meta-progettuali per il “Next Generation Hospital”, la prima fase della ricerca ha previsto una revisione della letteratura scientifica finalizzata a individuare le principali categorie di rischio associate all’ambiente costruito in ambito ospedaliero e le relative strategie di mitigazione. L’indagine ha adottato un approccio di tipo scoping review, basato sulla consultazione di fonti scientifiche internazionali attraverso database accreditati, affiancate da documenti tecnici e linee guida riconosciute a livello globale. Sono stati applicati criteri di eleggibilità volti a selezionare contributi pubblicati a partire dal 2019, in lingua italiana o inglese, e pertinenti al tema del design ospedaliero e della gestione del rischio. Le fasi di screening hanno messo in evidenza un totale di (n=25) contributi. Ogni contributo è stato esaminato con riferimento a due dimensioni principali: (i) Categoria di rischio trattata; (ii) Strategie di mitigazione proposte o validate, con particolare attenzione alle soluzioni progettuali. Risultati I contributi hanno evidenziato le seguenti categorie di rischio: 1. infezioni correlate all’assistenza (ICA), 2. qualità dell’aria indoor, 3. Sicurezza e 4. resilienza in situazioni di emergenza. Le categorie 1 e 4 sono state rispettivamente trattate dal 32% degli articoli, la categoria 2 dal 12% degli articoli e la categoria 3 dal 24%. Questi dati indicano una significativa attenzione alle tematiche, in particolare per le ICA e per la resilienza delle strutture. Per ognuna di queste categorie di rischio, la revisione ha permesso di costruire una base teorica per la definizione di soluzioni e strategie progettuali efficaci per la mitigazione dei rischi negli ambienti ospedalieri. L’analisi mostra come molte delle soluzioni progettuali individuate presentino una natura multifattoriale, risultando efficaci nel mitigare differenti tipologie di rischio. Conclusioni La ricerca mette in evidenza il ruolo cruciale dell’ambiente costruito nella mitigazione dei rischi per le strutture sanitarie, evidenziando le interrelazioni tra le categorie di rischio e le strategie progettuali.
2025
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
SITI2025_poster.pdf

Accesso riservato

: Publisher’s version
Dimensione 1.57 MB
Formato Adobe PDF
1.57 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1302365
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact