Il nostro linguaggio può essere considerato come una vecchia città: un dedalo di stradine e di piazze, di case vecchie e nuove, e di case con parti aggiunte in tempi diversi; e il tutto circondato da una rete di nuovi sobborghi con strade diritte e regolari, e case uniformi.1 A novanta anni di distanza da questa breve osservazione del maestro del pensiero logico del linguaggio – Ludwig Wittgenstein – c’è da chiedersi se una così netta contrapposizione – tra l’ordine organico della città storica e quello razionale del Moderno – sia ancora valida.
Tra razionale e organico. La ricerca di una scala umana degli spazi urbani.
Michele Caja
2025-01-01
Abstract
Il nostro linguaggio può essere considerato come una vecchia città: un dedalo di stradine e di piazze, di case vecchie e nuove, e di case con parti aggiunte in tempi diversi; e il tutto circondato da una rete di nuovi sobborghi con strade diritte e regolari, e case uniformi.1 A novanta anni di distanza da questa breve osservazione del maestro del pensiero logico del linguaggio – Ludwig Wittgenstein – c’è da chiedersi se una così netta contrapposizione – tra l’ordine organico della città storica e quello razionale del Moderno – sia ancora valida.File in questo prodotto:
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