La conservazione del patrimonio ha consolidato protocolli di rappresentazione di tipo clinico, come quelli esemplificati dal sistema delle NorMaL, focalizzati su patologie da correggere, in una concezione che vede ogni modificazione come frutto (più o meno dichiarato) di una malattia. Nelle architetture del dopoguerra in uso, invece, le trasformazioni sono spesso forme di appropriazione degli spazi da parte degli abitanti, che vivono l'architettura come un "outil à habiter". Il contributo documenta l'esperienza di applicazione di tecnologie digitali per la definizione grafica di linee guida e prescrizioni d'uso per il quartiere QT8 di Milano, realizzato a partire dal 1947 e oggi tutelato. Attraverso strumenti di rappresentazione avanzata, si sono sviluppati criteri e strumenti per governare gli inevitabili processi di trasformazione, con un approccio che facilita la comunicazione e propone una metodologia per una conservazione attiva e partecipata del patrimonio architettonico moderno

Per un "outil à habiter". Transizione digitale e modi della tutela del quartiere QT8 di Milano

M. P. Iarossi;C. Santacroce;G. Gramegna;C. Repetti
2025-01-01

Abstract

La conservazione del patrimonio ha consolidato protocolli di rappresentazione di tipo clinico, come quelli esemplificati dal sistema delle NorMaL, focalizzati su patologie da correggere, in una concezione che vede ogni modificazione come frutto (più o meno dichiarato) di una malattia. Nelle architetture del dopoguerra in uso, invece, le trasformazioni sono spesso forme di appropriazione degli spazi da parte degli abitanti, che vivono l'architettura come un "outil à habiter". Il contributo documenta l'esperienza di applicazione di tecnologie digitali per la definizione grafica di linee guida e prescrizioni d'uso per il quartiere QT8 di Milano, realizzato a partire dal 1947 e oggi tutelato. Attraverso strumenti di rappresentazione avanzata, si sono sviluppati criteri e strumenti per governare gli inevitabili processi di trasformazione, con un approccio che facilita la comunicazione e propone una metodologia per una conservazione attiva e partecipata del patrimonio architettonico moderno
2025
Un Dialogo possibile. Rappresentare e conservare il contemporaneo
8891679399
Transizione digitale, tutela patrimonio contemporaneo, QT8
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1301865
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