This paper examines the evolving role of CASVA in shaping the relationship between architectural and design archives and the city of Milan, with particular emphasis on the significance of its location in QT8, a neighbourhood emblematic of post-war architectural culture. The relocation of the archives from Castello Sforzesco to the refurbished former municipal market building—now a research centre and cultural venue open to the community—represents a form of ‘urban restitution’, integrating historical memory, landscape, and public participation in accordance with the principles of the Faro Convention. The essay also traces the evolution of Milanese interior architecture through the archival collections held by CASVA, from the late nineteenth century to the second half of the twentieth century: from Arpesani’s early contributions to Baldessari’s expressions of modernity, through the architectural experiments undertaken in QT8 and the innovative research of De Pas, D’Urbino, and Lomazzi. Together, these materials reveal a multifaceted history of domestic life and living environments, in which social transformations, technological developments, furniture design, and changing conceptions of domestic space are closely intertwined with the city’s urban development. Finally, CASVA, as a public archive, reaffirms its institutional mission: to ensure accessibility, preserve architectural and design records, activate their potential through exhibitions and research, and encourage new interpretations, thereby contributing to a deeper understanding of the cultural and material transformations that have shaped contemporary Milan.

Il contributo presenta il nuovo ruolo del CASVA nel rapporto tra archivi del progetto e la città di Milano, approfondendo il significato della sua collocazione nel QT8, quartiere emblematico della cultura architettonica del dopoguerra. Il trasferimento degli archivi dal Castello Sforzesco al rinnovato edificio dell’ex mercato comunale - oggi centro studi e spazio culturale aperto alla comunità - si configura come un “risarcimento urbano”, integrando memoria storica, paesaggio e partecipazione, secondo i principi della Convenzione di Faro. Il saggio ricostruisce inoltre l’evoluzione dell’architettura degli interni milanese attraverso i fondi CASVA, dal tardo Ottocento al secondo Novecento: dalle esperienze di Arpesani alle modernità di Baldessari, fino alle sperimentazioni del QT8 e alle ricerche innovative di De Pas, D’Urbino e Lomazzi. Attraverso questi materiali emerge una storia trasversale dell’abitare, in cui mutamenti sociali, tecnologie, forme dell’arredo e concezioni dello spazio domestico si intrecciano in continuità con lo sviluppo urbano della città. Il CASVA, come archivio pubblico, rivendica infine la propria missione: garantire accessibilità, custodire le fonti del progetto, attivarle attraverso mostre e ricerche e favorire nuove interpretazioni, contribuendo alla comprensione delle trasformazioni culturali e materiali della Milano contemporanea.

Conoscere per abitare. La nuova sede del Casva (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive) al QT8.

M. Brenna;
2025-01-01

Abstract

This paper examines the evolving role of CASVA in shaping the relationship between architectural and design archives and the city of Milan, with particular emphasis on the significance of its location in QT8, a neighbourhood emblematic of post-war architectural culture. The relocation of the archives from Castello Sforzesco to the refurbished former municipal market building—now a research centre and cultural venue open to the community—represents a form of ‘urban restitution’, integrating historical memory, landscape, and public participation in accordance with the principles of the Faro Convention. The essay also traces the evolution of Milanese interior architecture through the archival collections held by CASVA, from the late nineteenth century to the second half of the twentieth century: from Arpesani’s early contributions to Baldessari’s expressions of modernity, through the architectural experiments undertaken in QT8 and the innovative research of De Pas, D’Urbino, and Lomazzi. Together, these materials reveal a multifaceted history of domestic life and living environments, in which social transformations, technological developments, furniture design, and changing conceptions of domestic space are closely intertwined with the city’s urban development. Finally, CASVA, as a public archive, reaffirms its institutional mission: to ensure accessibility, preserve architectural and design records, activate their potential through exhibitions and research, and encourage new interpretations, thereby contributing to a deeper understanding of the cultural and material transformations that have shaped contemporary Milan.
2025
ROSSROADS|INCROCI Palinsesti/Teorie_Archivi/Reti
9788899013134
Il contributo presenta il nuovo ruolo del CASVA nel rapporto tra archivi del progetto e la città di Milano, approfondendo il significato della sua collocazione nel QT8, quartiere emblematico della cultura architettonica del dopoguerra. Il trasferimento degli archivi dal Castello Sforzesco al rinnovato edificio dell’ex mercato comunale - oggi centro studi e spazio culturale aperto alla comunità - si configura come un “risarcimento urbano”, integrando memoria storica, paesaggio e partecipazione, secondo i principi della Convenzione di Faro. Il saggio ricostruisce inoltre l’evoluzione dell’architettura degli interni milanese attraverso i fondi CASVA, dal tardo Ottocento al secondo Novecento: dalle esperienze di Arpesani alle modernità di Baldessari, fino alle sperimentazioni del QT8 e alle ricerche innovative di De Pas, D’Urbino e Lomazzi. Attraverso questi materiali emerge una storia trasversale dell’abitare, in cui mutamenti sociali, tecnologie, forme dell’arredo e concezioni dello spazio domestico si intrecciano in continuità con lo sviluppo urbano della città. Il CASVA, come archivio pubblico, rivendica infine la propria missione: garantire accessibilità, custodire le fonti del progetto, attivarle attraverso mostre e ricerche e favorire nuove interpretazioni, contribuendo alla comprensione delle trasformazioni culturali e materiali della Milano contemporanea.
ARCHIVIO, RIUSO, QT8
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