L'articolo esamina l’elaborazione progettuale, produttiva e costruttiva dei sistemi per facciate osservando, nello scenario contemporaneo, l’interazione tra due paradigmi di sviluppo morfo-tipologico, funzionale ed esecutivo, costituiti dall’ibridazione e dalla manipolazione. L’ibridazione implica nuove forme di associazione, di “legame” (tra “basi complementari” e aggregazioni inedite, estranee alla costituzione originale o insite e, pertanto, combinate in modi originali) e di “innesto”: in questo caso, tali da generare tipi di facciata di “specie diversa”, risultato di una “fusione” con apparati e materiali di varia derivazione come “incrocio di corredi” provenienti da contesti culturali, semantici e fisici di altra origine. Su queste basi, l’ibridazione dei sistemi di facciata volge alla definizione di un incremento linguistico e percettivo, alla legittimazione e alla riconoscibilità (spesso “archetipica”), oltre che alla “condivisione”, di prodotti scaturiti dall’industrializzazione seriale. La manipolazione considera gli apparati di facciata, dalle intelaiature alle chiusure, dalle interfacce alle dotazioni (o dispositivi) funzionali, in forma “plasmabile” e “lavorabile” mediante l’interazione e l’integrazione di conoscenze (relative alla scienza dei materiali, alle procedure di produzione, con dirette ed esplicite conseguenze sulle prestazioni), di potenzialità di azione sulla composizione/costruzione tradizionale, fino alla costituzione (sistemica oppure organica) di un insieme realizzato da elementi tecnici, prodotti e materiali di varia provenienza. Il paradigma della manipolazione per gli involucri induce a processi di “rielaborazione originale” fino al concetto di “adattabilità” (nei confronti delle nuove tipologie e destinazioni edilizie, delle sollecitazioni ambientali da attenuare, schermare, riflettere o convogliare verso il funzionamento globale della costruzione): su queste basi, la manipolazione della componentistica di facciata riguarda la messa a punto di “congegni”, di “meccanismi” (risultato dell’”architettare” e del “macchinare”) e di “artifici manovrabili”.
Ibridazioni e manipolazioni nei sistemi per facciate
Massimiliano Nastri
2025-01-01
Abstract
L'articolo esamina l’elaborazione progettuale, produttiva e costruttiva dei sistemi per facciate osservando, nello scenario contemporaneo, l’interazione tra due paradigmi di sviluppo morfo-tipologico, funzionale ed esecutivo, costituiti dall’ibridazione e dalla manipolazione. L’ibridazione implica nuove forme di associazione, di “legame” (tra “basi complementari” e aggregazioni inedite, estranee alla costituzione originale o insite e, pertanto, combinate in modi originali) e di “innesto”: in questo caso, tali da generare tipi di facciata di “specie diversa”, risultato di una “fusione” con apparati e materiali di varia derivazione come “incrocio di corredi” provenienti da contesti culturali, semantici e fisici di altra origine. Su queste basi, l’ibridazione dei sistemi di facciata volge alla definizione di un incremento linguistico e percettivo, alla legittimazione e alla riconoscibilità (spesso “archetipica”), oltre che alla “condivisione”, di prodotti scaturiti dall’industrializzazione seriale. La manipolazione considera gli apparati di facciata, dalle intelaiature alle chiusure, dalle interfacce alle dotazioni (o dispositivi) funzionali, in forma “plasmabile” e “lavorabile” mediante l’interazione e l’integrazione di conoscenze (relative alla scienza dei materiali, alle procedure di produzione, con dirette ed esplicite conseguenze sulle prestazioni), di potenzialità di azione sulla composizione/costruzione tradizionale, fino alla costituzione (sistemica oppure organica) di un insieme realizzato da elementi tecnici, prodotti e materiali di varia provenienza. Il paradigma della manipolazione per gli involucri induce a processi di “rielaborazione originale” fino al concetto di “adattabilità” (nei confronti delle nuove tipologie e destinazioni edilizie, delle sollecitazioni ambientali da attenuare, schermare, riflettere o convogliare verso il funzionamento globale della costruzione): su queste basi, la manipolazione della componentistica di facciata riguarda la messa a punto di “congegni”, di “meccanismi” (risultato dell’”architettare” e del “macchinare”) e di “artifici manovrabili”.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
NASTRI - Serramenti Design e Componenti - N. 4.1 - 2025.pdf
accesso aperto
:
Publisher’s version
Dimensione
1.52 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.52 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


