In materia di resilienza alla catastrofi, la Direttiva Europea CER (2022/2557) richiede agli Stati Membri di adottare un approccio più sistemico nella valutazione di potenziali impatti sulle proprie Infrastrutture Critiche, migliorando le capacità operative dei soggetti critici a seguito di incidenti che possono perturbare la fornitura di servizi essenziali, sia per effetto del cambiamento climatico che per l’accadimento simultaneo o a cascata di più calamità naturali. Contestualmente, la Commissione Europea (2023/C56/01) ha più di recente individuato obiettivi prioritari che intendono far fronte in modo congiunto e trasversale al tema della gestione e prevenzione dei rischi di catastrofi attraverso l’implementazione di attività di previsione, preparazione, allerta, risposta, e non più solo di protezione. Tra i settori identificati come critici, quello relativo alle infrastrutture di trasporto vede attualmente molteplici sfide aperte su come rendere questo sistema - oltre che sostenibile ed efficiente - anche resiliente ai disastri naturali multipli. In considerazione del contesto normativo europeo, si presenta il percorso concettuale e la metodologia definita nell’ambito di una recente esperienza di collaborazione con Regione Lombardia, per la valutazione dell’esposizione di infrastrutture di trasporto in condizioni di multi-pericolo, a supporto della pianificazione di Protezione Civile. La metodologia sviluppata ha permesso di definire - anche tramite strumento GIS - una graduatoria tra aree caratterizzate da diversi livelli di esposizione della rete di trasporto bresciano in condizioni multi-pericolo.
Esposizione della rete delle infrastrutture di trasporto a condizioni di multi-pericolo
Veronica Gazzola;Anna Faiella;Maria Pia Boni;Floriana Pergalani
2025-01-01
Abstract
In materia di resilienza alla catastrofi, la Direttiva Europea CER (2022/2557) richiede agli Stati Membri di adottare un approccio più sistemico nella valutazione di potenziali impatti sulle proprie Infrastrutture Critiche, migliorando le capacità operative dei soggetti critici a seguito di incidenti che possono perturbare la fornitura di servizi essenziali, sia per effetto del cambiamento climatico che per l’accadimento simultaneo o a cascata di più calamità naturali. Contestualmente, la Commissione Europea (2023/C56/01) ha più di recente individuato obiettivi prioritari che intendono far fronte in modo congiunto e trasversale al tema della gestione e prevenzione dei rischi di catastrofi attraverso l’implementazione di attività di previsione, preparazione, allerta, risposta, e non più solo di protezione. Tra i settori identificati come critici, quello relativo alle infrastrutture di trasporto vede attualmente molteplici sfide aperte su come rendere questo sistema - oltre che sostenibile ed efficiente - anche resiliente ai disastri naturali multipli. In considerazione del contesto normativo europeo, si presenta il percorso concettuale e la metodologia definita nell’ambito di una recente esperienza di collaborazione con Regione Lombardia, per la valutazione dell’esposizione di infrastrutture di trasporto in condizioni di multi-pericolo, a supporto della pianificazione di Protezione Civile. La metodologia sviluppata ha permesso di definire - anche tramite strumento GIS - una graduatoria tra aree caratterizzate da diversi livelli di esposizione della rete di trasporto bresciano in condizioni multi-pericolo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


