A due anni dalla pubblicazione di Le case di Hedda, da cui ha preso avvio il Laboratorio di drammaturgia dello spazio che lega la Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, la ricerca è proseguita concentrandosi sul tema dello sguardo e sulla possibilità di costruire spazi della vita attraverso la relazione che questi istituiscono con la natura che li circonda. Anche in questo caso il punto di partenza è stato la lettura interpretativa di un testo teatrale: “Il Gabbiano” di Anton Čechov e il dramma “Uccellini” della giovane drammaturga Rosalinda Conti.
Il bosco in una stanza
Martina Landsberger
2025-01-01
Abstract
A due anni dalla pubblicazione di Le case di Hedda, da cui ha preso avvio il Laboratorio di drammaturgia dello spazio che lega la Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, la ricerca è proseguita concentrandosi sul tema dello sguardo e sulla possibilità di costruire spazi della vita attraverso la relazione che questi istituiscono con la natura che li circonda. Anche in questo caso il punto di partenza è stato la lettura interpretativa di un testo teatrale: “Il Gabbiano” di Anton Čechov e il dramma “Uccellini” della giovane drammaturga Rosalinda Conti.File in questo prodotto:
| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Il bosco in una stanza_corpo.pdf
Accesso riservato
:
Publisher’s version
Dimensione
17.64 MB
Formato
Adobe PDF
|
17.64 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


