Il catalogo, curato da Luca Molinari e pubblicato in occasione della mostra omonima allestita a Palazzo Citterio, celebra la storia culturale, architettonica e sociale del complesso monumentale di Brera, che, lungo l’arco di cinque secoli, ha fatto la storia di Milano e delle sue comunità. Un progetto ambizioso, che si è proposto di dare una rappresentazione unitaria a un edificio dalla storia stratificata, nel quale da secoli coabitano e collaborano, accanto alla Pinacoteca e alla Biblioteca Nazionale Braidense, altre prestigiose istituzioni: l’Accademia, l’Istituto lombardo, l’Orto Botanico, l’Osservatorio Astronomico, a cui si aggiungono gli Amici di Brera, la Società Storica Lombarda, l’Archivio Ricordi. L’acquisizione, quarant’anni fa, e l’apertura, oggi, di Palazzo Citterio segnano delle tappe fondamentali nella costituzione della Grande Brera: il palazzo, infatti, si salda con il retro degli Orti di Brera e definisce una nuova unità urbana. Prepositura fondata dall’ordine degli Umiliati alla fine del XII secolo, collegio e scuole dei padri Gesuiti dal 1573, sede dell’Osservatorio astronomico (1765), dell’Orto botanico (1774), dell’Accademia (1776), della Biblioteca Braidense (1783), del Museo Nazionale (1809) e, infine, Palazzo delle Scienze e delle Arti (1806), nei secoli Brera ha occupato una posizione importante nel sistema culturale cittadino e ha accompagnato negli ultimi otto secoli la storia di Milano. Proprio per le sue continue trasformazioni materiali e istituzionali, questo contributo non può che, per limiti di spazio, avere un carattere orientativo limitandosi ad accennare questi cambiamenti e rimandare ai molti studi e ricerche pubblicate per recuperare riferimenti più puntuali.
Il Palazzo di Brera
Repishti, Francesco
2025-01-01
Abstract
Il catalogo, curato da Luca Molinari e pubblicato in occasione della mostra omonima allestita a Palazzo Citterio, celebra la storia culturale, architettonica e sociale del complesso monumentale di Brera, che, lungo l’arco di cinque secoli, ha fatto la storia di Milano e delle sue comunità. Un progetto ambizioso, che si è proposto di dare una rappresentazione unitaria a un edificio dalla storia stratificata, nel quale da secoli coabitano e collaborano, accanto alla Pinacoteca e alla Biblioteca Nazionale Braidense, altre prestigiose istituzioni: l’Accademia, l’Istituto lombardo, l’Orto Botanico, l’Osservatorio Astronomico, a cui si aggiungono gli Amici di Brera, la Società Storica Lombarda, l’Archivio Ricordi. L’acquisizione, quarant’anni fa, e l’apertura, oggi, di Palazzo Citterio segnano delle tappe fondamentali nella costituzione della Grande Brera: il palazzo, infatti, si salda con il retro degli Orti di Brera e definisce una nuova unità urbana. Prepositura fondata dall’ordine degli Umiliati alla fine del XII secolo, collegio e scuole dei padri Gesuiti dal 1573, sede dell’Osservatorio astronomico (1765), dell’Orto botanico (1774), dell’Accademia (1776), della Biblioteca Braidense (1783), del Museo Nazionale (1809) e, infine, Palazzo delle Scienze e delle Arti (1806), nei secoli Brera ha occupato una posizione importante nel sistema culturale cittadino e ha accompagnato negli ultimi otto secoli la storia di Milano. Proprio per le sue continue trasformazioni materiali e istituzionali, questo contributo non può che, per limiti di spazio, avere un carattere orientativo limitandosi ad accennare questi cambiamenti e rimandare ai molti studi e ricerche pubblicate per recuperare riferimenti più puntuali.| File | Dimensione | Formato | |
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