La progettazione di rilevati in terra rinforzata per la protezione dalla caduta massi, in particolar modo l’analisi delle fasi costruttive, richiede la trattazione di complessi problemi di interazione tra terreno e struttura, a causa delle forti non linearità della risposta meccanica del terreno. Nella pratica, tuttavia, spesso si adottano ancora tradizionali metodi dell’equilibrio limite che, pur ben consolidati in letteratura, risultano spesso eccessivamente semplificati, specie quando sono richiesti requisiti prestazionali particolarmente stringenti. La nota, a partire da un caso di studio su un rilevato di recente costruzione per il quale erano prescritti spostamenti massimi della facciata non superiori a 25 cm, suggerisce alcuni spunti di approfondimento in merito a: (i) interpretazione di prove in sito e di laboratorio per la caratterizzazione dei materiali, (ii) effetto delle fasi costruttive sull’evoluzione dello stato di sforzo interno all’opera e (iii) importanza della scelta e calibrazione dei modelli costitutivi adottati per il terreno.
Studio numerico sulla costruzione di un rilevato paramassi non convenzionale
M. Vecchiotti;A. Galli;G. Marrazzo;M. Nart;
2025-01-01
Abstract
La progettazione di rilevati in terra rinforzata per la protezione dalla caduta massi, in particolar modo l’analisi delle fasi costruttive, richiede la trattazione di complessi problemi di interazione tra terreno e struttura, a causa delle forti non linearità della risposta meccanica del terreno. Nella pratica, tuttavia, spesso si adottano ancora tradizionali metodi dell’equilibrio limite che, pur ben consolidati in letteratura, risultano spesso eccessivamente semplificati, specie quando sono richiesti requisiti prestazionali particolarmente stringenti. La nota, a partire da un caso di studio su un rilevato di recente costruzione per il quale erano prescritti spostamenti massimi della facciata non superiori a 25 cm, suggerisce alcuni spunti di approfondimento in merito a: (i) interpretazione di prove in sito e di laboratorio per la caratterizzazione dei materiali, (ii) effetto delle fasi costruttive sull’evoluzione dello stato di sforzo interno all’opera e (iii) importanza della scelta e calibrazione dei modelli costitutivi adottati per il terreno.| File | Dimensione | Formato | |
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