Il volume costituisce la prima ricostruzione dell’attività artistica di Marcello D’Agata, ora settantacinquenne, che ha imparato l’uso dei pennelli nel laboratorio d’arte e disegno del penitenziario di Opera. Il libro, oltre a illustrare una cinquantina dei suoi quadri, attesta anche il cambiamento personale dell’artista, ex personaggio di primo piano della mafia siciliana, che si racconta attraverso l’arte e la pittura, per lui non solo forma espressiva, ma anche modalità per ringraziare per la sua “seconda vita”. Nelle pagine sono riproposte, contestualizzandole culturalmente, alcune sue specifiche opere dipinte a partire dal 2016, collegandole idealmente alla pièce teatrale di Roberto Mussapi dedicata a François de Montcorbier, poeta francese del XV secolo noto anche con il nome di François Villon. Le pagine raccontano le differenti fasi della pittura di D’Agata, che spaziano dalla presentazione dei ritratti, estremamente precisi, alle rappresentazioni dei paesaggi urbani, sempre privi di raffigurazioni umane, e dalle opere dedicate a specifiche architetture alla pittura informale dipinta a partire da maggio-giugno 2024.
L’uomo non è il suo errore. Ritratti, architetture e paesaggi dipinti da Marcello D’Agata
F. Zanzottera
2024-01-01
Abstract
Il volume costituisce la prima ricostruzione dell’attività artistica di Marcello D’Agata, ora settantacinquenne, che ha imparato l’uso dei pennelli nel laboratorio d’arte e disegno del penitenziario di Opera. Il libro, oltre a illustrare una cinquantina dei suoi quadri, attesta anche il cambiamento personale dell’artista, ex personaggio di primo piano della mafia siciliana, che si racconta attraverso l’arte e la pittura, per lui non solo forma espressiva, ma anche modalità per ringraziare per la sua “seconda vita”. Nelle pagine sono riproposte, contestualizzandole culturalmente, alcune sue specifiche opere dipinte a partire dal 2016, collegandole idealmente alla pièce teatrale di Roberto Mussapi dedicata a François de Montcorbier, poeta francese del XV secolo noto anche con il nome di François Villon. Le pagine raccontano le differenti fasi della pittura di D’Agata, che spaziano dalla presentazione dei ritratti, estremamente precisi, alle rappresentazioni dei paesaggi urbani, sempre privi di raffigurazioni umane, e dalle opere dedicate a specifiche architetture alla pittura informale dipinta a partire da maggio-giugno 2024.| File | Dimensione | Formato | |
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