Quando l’Alfa Romeo era Milano potrebbe sembrare, sulle prime, un titolo provocatorio che prende spunto dalle recenti vicende che hanno visto la stessa Alfa Romeo costretta a cambiare il nome del suo ultimo modello da “Milano” in “Junior”, proprio a causa del fatto che non vi è più un legame diretto tra la stessa Casa del Biscione e il capoluogo lombardo. In realtà, la pretesa non è quella di addentraci nella querelle che ha visto contrapposti, da un lato, il Gruppo Stellantis (di cui il marchio Alfa Romeo fa parte) e, dall’altra, le istituzioni politiche preposte alla tutela del made in Italy in tutte le sue varie declinazioni quanto, piuttosto, quella di ripercorrere la straordinaria storia che ha avuto come protagonisti l’Alfa Romeo e il suo inscindibile legame con Milano. Partendo da ciò che rende unica la metropoli meneghina, nell’ambito del design e dello stile, ovvero quel “saper fare” tipicamente mi- lanese che l’ha resa unica nel mondo e passando attraverso le motivazioni che stanno alla base di quello che nel testo viene definito l’“expertise milanese”, tra creatività e stile, abbiamo intrapreso un viaggio che si alterna al percorso compiuto dall’Alfa Romeo, in termini di immagine e di design del pro- dotto, passando attraverso le sue più significative innovazioni tecnologiche. Un percorso che fino alla metà degli anni Ot- tanta, dove si ferma volutamente il nostro racconto, è stato intrinsecamente legato alla città di Milano, in cui è sorta nel lontano 1910 e in cui è cresciuta di pari passo con l’evoluzione 7 dell’agglomerato urbano. Un’evoluzione che è possibile sco- prire, passo dopo passo, nella seconda sezione del volume dove abbiamo cercato di contestualizzare le straordinarie e articolate vicende della Casa del Biscione, introducendo all’inizio di ciascun paragrafo una sintetica descrizione della realtà storica in cui si trovava la città di Milano.
L'Expertise Milano
Marco Turinetto
2025-01-01
Abstract
Quando l’Alfa Romeo era Milano potrebbe sembrare, sulle prime, un titolo provocatorio che prende spunto dalle recenti vicende che hanno visto la stessa Alfa Romeo costretta a cambiare il nome del suo ultimo modello da “Milano” in “Junior”, proprio a causa del fatto che non vi è più un legame diretto tra la stessa Casa del Biscione e il capoluogo lombardo. In realtà, la pretesa non è quella di addentraci nella querelle che ha visto contrapposti, da un lato, il Gruppo Stellantis (di cui il marchio Alfa Romeo fa parte) e, dall’altra, le istituzioni politiche preposte alla tutela del made in Italy in tutte le sue varie declinazioni quanto, piuttosto, quella di ripercorrere la straordinaria storia che ha avuto come protagonisti l’Alfa Romeo e il suo inscindibile legame con Milano. Partendo da ciò che rende unica la metropoli meneghina, nell’ambito del design e dello stile, ovvero quel “saper fare” tipicamente mi- lanese che l’ha resa unica nel mondo e passando attraverso le motivazioni che stanno alla base di quello che nel testo viene definito l’“expertise milanese”, tra creatività e stile, abbiamo intrapreso un viaggio che si alterna al percorso compiuto dall’Alfa Romeo, in termini di immagine e di design del pro- dotto, passando attraverso le sue più significative innovazioni tecnologiche. Un percorso che fino alla metà degli anni Ot- tanta, dove si ferma volutamente il nostro racconto, è stato intrinsecamente legato alla città di Milano, in cui è sorta nel lontano 1910 e in cui è cresciuta di pari passo con l’evoluzione 7 dell’agglomerato urbano. Un’evoluzione che è possibile sco- prire, passo dopo passo, nella seconda sezione del volume dove abbiamo cercato di contestualizzare le straordinarie e articolate vicende della Casa del Biscione, introducendo all’inizio di ciascun paragrafo una sintetica descrizione della realtà storica in cui si trovava la città di Milano.| File | Dimensione | Formato | |
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