On the centenary celebrations of the unification of Italy (1961), the Esposizione Internazionale del Lavoro (E.I.L.) or International Labour Exhibition, was organized in Turin to celebrate work as a foundational value of Italian identity and the highest expression of progress, creativity, and human dignity. The exhibition featured international contributions and a central Italian pavilion set up by different architects overseen by the architect Gio Ponti. During this event, artist Lucio Fontana conceived Fonti di energia, soffitto di neon per Italia 61 (Sources of Energy, Neon Ceiling for Italia 61), a composition of seven layers of neon tubes, designed specifically for the section curated by architects Gianemilio, Piero, and Anna Monti (Studio G.P.A. Monti). Although Fontana’s work has been extensively studied, the architectural context within which it was situated has not been sufficiently examined, resulting in a partial erasure of the spatial context and an inadequate recognition of the contributions of Studio G.P.A. Monti. This essay addresses these historiographical gaps by analysing unpublished documents from the G.P.A. Monti Archive, now in the Archivi Storici del Politecnico di Milano (Politecnico di Milano Historical Archives).

In occasione delle celebrazioni del centenario dell’unità d’Italia (1961), a Torino fu organizzata l’Esposizione Internazionale del Lavoro (E.I.L), che celebrava il lavoro come valore fondante dell’identità italiana e massima espressione di progresso, creatività e dignità umani. La mostra comprendeva partecipazioni internazionali e un padiglione centrale italiano, le cui sezioni erano affidate a differenti architetti coordinati da Gio Ponti. In questa occasione, Lucio Fontana realizzò Fonti di energia, soffitto di neon per Italia 61, una composizione di sette livelli di tubi al neon, ideata per il Padiglione delle Fonti di Energia allestita dagli architetti Gianemilio, Piero e Anna Monti (Studio G.P.A. Monti). Sebbene l’opera di Fontana sia stata ampiamente studiata, il contesto architettonico in cui era inserita non è stato sufficientemente indagato, portando a una parziale cancellazione del contesto spaziale e a un mancato riconoscimento del lavoro dello studio G.P.A Monti. Questo saggio tenta di colmare questi vuoti attraverso un’analisi di documenti inediti dell’archivio G.P.A Monti, ora presso gli Archivi Storici del Politecnico di Milano.

Italia 61: The Padiglione Delle Fonti di Energia by Studio G.P.A. Monti and Lucio Fontana. For the Reconstruction of the Architectural Context Behind Fontana’s Environmental Installation

Antonio Aiello
2024-01-01

Abstract

On the centenary celebrations of the unification of Italy (1961), the Esposizione Internazionale del Lavoro (E.I.L.) or International Labour Exhibition, was organized in Turin to celebrate work as a foundational value of Italian identity and the highest expression of progress, creativity, and human dignity. The exhibition featured international contributions and a central Italian pavilion set up by different architects overseen by the architect Gio Ponti. During this event, artist Lucio Fontana conceived Fonti di energia, soffitto di neon per Italia 61 (Sources of Energy, Neon Ceiling for Italia 61), a composition of seven layers of neon tubes, designed specifically for the section curated by architects Gianemilio, Piero, and Anna Monti (Studio G.P.A. Monti). Although Fontana’s work has been extensively studied, the architectural context within which it was situated has not been sufficiently examined, resulting in a partial erasure of the spatial context and an inadequate recognition of the contributions of Studio G.P.A. Monti. This essay addresses these historiographical gaps by analysing unpublished documents from the G.P.A. Monti Archive, now in the Archivi Storici del Politecnico di Milano (Politecnico di Milano Historical Archives).
2024
In occasione delle celebrazioni del centenario dell’unità d’Italia (1961), a Torino fu organizzata l’Esposizione Internazionale del Lavoro (E.I.L), che celebrava il lavoro come valore fondante dell’identità italiana e massima espressione di progresso, creatività e dignità umani. La mostra comprendeva partecipazioni internazionali e un padiglione centrale italiano, le cui sezioni erano affidate a differenti architetti coordinati da Gio Ponti. In questa occasione, Lucio Fontana realizzò Fonti di energia, soffitto di neon per Italia 61, una composizione di sette livelli di tubi al neon, ideata per il Padiglione delle Fonti di Energia allestita dagli architetti Gianemilio, Piero e Anna Monti (Studio G.P.A. Monti). Sebbene l’opera di Fontana sia stata ampiamente studiata, il contesto architettonico in cui era inserita non è stato sufficientemente indagato, portando a una parziale cancellazione del contesto spaziale e a un mancato riconoscimento del lavoro dello studio G.P.A Monti. Questo saggio tenta di colmare questi vuoti attraverso un’analisi di documenti inediti dell’archivio G.P.A Monti, ora presso gli Archivi Storici del Politecnico di Milano.
Lucio Fontana, Italia 61, Exhibit Design, Studio GPA Monti, GPA Monti, E.I.L., Torino Italia 61, Neon Art, Spatial Art, Ephemeral exhibitions, Environmental art
Lucio Fontana, Italia 61,Allestimenti, Exhibit Design, Studio GPA Monti, GPA Monti, E.I.L., Torino Italia 61, Neon Art, Arte Spaziale, installazioni temporanee, arte ambientale
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Descrizione: Italia 61: The Padiglione Delle Fonti di Energia by Studio G.P.A. Monti and Lucio Fontana. For the Reconstruction of the Architectural Context Behind Fontana’s Environmental Installation
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