In linea con i principi d’integrazione della valutazione d’impatto ambientale del ciclo di vita (Life Cycle Assessment LCA) nel processo progettuale di un’architettura, questo contributo presenta un metodo per integrare i dati per l’analisi LCA in un modello parametrico al fi ne di valutare e ottimizzare l’impatto ambientale di un edifi cio, in particolare di un’architettura a temporalità ridotta, fi n dalle prime fasi della progettazione. Le architetture temporanee, con utilizzi di breve durata, da pochi giorni a qualche mese e pochissimi anni in alcuni casi, sono caratterizzate da vincoli e requisiti specifi ci. Nonostante la loro crescente diff usione generata dai cambiamenti delle esigenze sociali e funzionali di spazi costruiti, tuttavia molto spesso non utilizzano tecnologie reversibili ed eco-effi cienti e prevale la pratica usa e getta, pur coinvolgendo, a volte, materiali ad alto contenuto energetico per la loro produzione e, a fi ne vita, presentino un’alta funzionalità residua rispetto al tempo d’uso. Gli edifi ci temporanei devono inevitabilmente tenere conto di fattori quali la durata prevista, la durabilità e il ciclo di vita dei materiali, l’adattabilità e la fl essibilità dei sistemi tecnologici. In questo senso, è prestata particolare attenzione ai criteri di costruibilità e alla progettazione di strategie di smontaggio per facilitare il montaggio, ma anche per assicurare la completa reversibilità degli edifi ci e pianifi care cicli multipli di utilizzo. L’obiettivo principale di questo contributo riguarda la messa a sistema dei requisiti progettuali (di eco-effi cienza) e delle scelte architettoniche, tenendo conto della durata prevista dell’edifi cio, delle sue parti, al fi ne di ottimizzare/minimizzare fi n dalle prime fasi del processo progettuale gli impatti ambientali e di scegliere consapevolmente, dal punto di vista LCA, i componenti riutilizzabili. L’approccio metodologico adottato prevede una prima fase di analisi, in cui un modello parametrico è utilizzato per stimare e comparare gli impatti ambientali di tre sistemi costruttivi alternativi durante la fase del progetto preliminare/defi nitivo e guidare il progettista verso la scelta più eco-consapevole rispetto ai requisiti considerati. Nella seconda fase di analisi LCA, si utilizzano degli algoritmi genetici per defi nire, tra le possibili combinazioni di riutilizzo dei singoli materiali di una struttura temporanea, il numero dei cicli di vita - per ciascun componente - necessari a ridurre al minimo gli impatti ambientali complessivi rispetto allo scenario di riferimento monouso. La metodologia proposta è stata verifi cata attraverso la sua applicazione a una struttura temporanea ultraleggera costruita con tecnologie reversibili, utilizzata come caso di studio. I risultati mostrano che il metodo può supportare il progettista nella fase iniziale di progettazione, nella scelta del materiale e dell’opzione tecnologica più appropriati, tenendo conto anche dei requisiti di eco-effi cienza in relazione alla variabile “tempo”. Gli esiti qui raggiunti sono un primo traguardo, rilevante per la costruzione del metodo, ma ulteriori sviluppi sono necessari per rendere il metodo meno teorico, e più facilmente utilizzabile come strumento di supporto alla progettazione nella pratica architettonica.

Modello parametrico integrato con LCA: proposta per un approccio metodologico di valutazione di impatto ambientale di architetture reversibili temporanee

Monticelli C.;Zanelli A.;Viscuso S.;Mazzola C.
2022-01-01

Abstract

In linea con i principi d’integrazione della valutazione d’impatto ambientale del ciclo di vita (Life Cycle Assessment LCA) nel processo progettuale di un’architettura, questo contributo presenta un metodo per integrare i dati per l’analisi LCA in un modello parametrico al fi ne di valutare e ottimizzare l’impatto ambientale di un edifi cio, in particolare di un’architettura a temporalità ridotta, fi n dalle prime fasi della progettazione. Le architetture temporanee, con utilizzi di breve durata, da pochi giorni a qualche mese e pochissimi anni in alcuni casi, sono caratterizzate da vincoli e requisiti specifi ci. Nonostante la loro crescente diff usione generata dai cambiamenti delle esigenze sociali e funzionali di spazi costruiti, tuttavia molto spesso non utilizzano tecnologie reversibili ed eco-effi cienti e prevale la pratica usa e getta, pur coinvolgendo, a volte, materiali ad alto contenuto energetico per la loro produzione e, a fi ne vita, presentino un’alta funzionalità residua rispetto al tempo d’uso. Gli edifi ci temporanei devono inevitabilmente tenere conto di fattori quali la durata prevista, la durabilità e il ciclo di vita dei materiali, l’adattabilità e la fl essibilità dei sistemi tecnologici. In questo senso, è prestata particolare attenzione ai criteri di costruibilità e alla progettazione di strategie di smontaggio per facilitare il montaggio, ma anche per assicurare la completa reversibilità degli edifi ci e pianifi care cicli multipli di utilizzo. L’obiettivo principale di questo contributo riguarda la messa a sistema dei requisiti progettuali (di eco-effi cienza) e delle scelte architettoniche, tenendo conto della durata prevista dell’edifi cio, delle sue parti, al fi ne di ottimizzare/minimizzare fi n dalle prime fasi del processo progettuale gli impatti ambientali e di scegliere consapevolmente, dal punto di vista LCA, i componenti riutilizzabili. L’approccio metodologico adottato prevede una prima fase di analisi, in cui un modello parametrico è utilizzato per stimare e comparare gli impatti ambientali di tre sistemi costruttivi alternativi durante la fase del progetto preliminare/defi nitivo e guidare il progettista verso la scelta più eco-consapevole rispetto ai requisiti considerati. Nella seconda fase di analisi LCA, si utilizzano degli algoritmi genetici per defi nire, tra le possibili combinazioni di riutilizzo dei singoli materiali di una struttura temporanea, il numero dei cicli di vita - per ciascun componente - necessari a ridurre al minimo gli impatti ambientali complessivi rispetto allo scenario di riferimento monouso. La metodologia proposta è stata verifi cata attraverso la sua applicazione a una struttura temporanea ultraleggera costruita con tecnologie reversibili, utilizzata come caso di studio. I risultati mostrano che il metodo può supportare il progettista nella fase iniziale di progettazione, nella scelta del materiale e dell’opzione tecnologica più appropriati, tenendo conto anche dei requisiti di eco-effi cienza in relazione alla variabile “tempo”. Gli esiti qui raggiunti sono un primo traguardo, rilevante per la costruzione del metodo, ma ulteriori sviluppi sono necessari per rendere il metodo meno teorico, e più facilmente utilizzabile come strumento di supporto alla progettazione nella pratica architettonica.
2022
LCA IN EDILIZIA Ambiti applicativi e orientamenti futuri della metodologia Life Cycle Assessment nel settore delle costruzioni
978-88-916-5580-6
LCA, modello parametrico, architetture temporanee
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