Il contributo riflette sulle implicazioni della trasformazione dei rapporti tra rurale e urbano e della loro necessaria riconcettualizzazione, riflettendo sul passaggio concettuale dalla visione lineare dell’interfaccia urbano-rurale alla visione multi-relazionale e multiscalare di un “caleidoscopio” urbano-rurale. In particolare l’articolo si sofferma su due prospettive teoriche e progettuali: la progettazione di transetti trasversali di connessione tra città e campagna e la costruzione di politiche locali del cibo di natura strategica, con particolare riferimento alle spazialità ambivalenti delle città in contrazione in un contesto globale di espansione dell’urbanità. Nel primo caso, l’enfasi è sulla creazione di radiali verdi in grado di mettere in relazione le aree più centrali con quelle periurbane e rurali, considerando gli spazi urbani e rurali non come dimensioni separate ma come ambiti interdipendenti di città-regioni, ovvero ambiti insediativi estesi individuati da sistemi di relazioni reticolari e policentriche. Nel secondo caso, si pone l’accento sulla costruzione di politiche locali del cibo multisettoriali e multiscalari, che puntano a riequilibrare i rapporti tra le città e le aree rurali, non solo per quanto riguarda gli spazi di produzione contigui, ma anche i molti rurali lontani a cui ogni città è connessa nelle geografie del cibo contemporanee.

Le relazioni città-campagna: dall'interfaccia al caleidoscopio urbano/rurale

L. Lazzarini;
2022

Abstract

Il contributo riflette sulle implicazioni della trasformazione dei rapporti tra rurale e urbano e della loro necessaria riconcettualizzazione, riflettendo sul passaggio concettuale dalla visione lineare dell’interfaccia urbano-rurale alla visione multi-relazionale e multiscalare di un “caleidoscopio” urbano-rurale. In particolare l’articolo si sofferma su due prospettive teoriche e progettuali: la progettazione di transetti trasversali di connessione tra città e campagna e la costruzione di politiche locali del cibo di natura strategica, con particolare riferimento alle spazialità ambivalenti delle città in contrazione in un contesto globale di espansione dell’urbanità. Nel primo caso, l’enfasi è sulla creazione di radiali verdi in grado di mettere in relazione le aree più centrali con quelle periurbane e rurali, considerando gli spazi urbani e rurali non come dimensioni separate ma come ambiti interdipendenti di città-regioni, ovvero ambiti insediativi estesi individuati da sistemi di relazioni reticolari e policentriche. Nel secondo caso, si pone l’accento sulla costruzione di politiche locali del cibo multisettoriali e multiscalari, che puntano a riequilibrare i rapporti tra le città e le aree rurali, non solo per quanto riguarda gli spazi di produzione contigui, ma anche i molti rurali lontani a cui ogni città è connessa nelle geografie del cibo contemporanee.
Pianificare la "città in contrazione". Pratiche di ricerca e traiettorie progettuali
978-88-99237-40-0
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