I recenti eventi legati alla pandemia si uniscono alla crescente sensibilità rispetto ai temi ambientali, alla generale attenzione rispetto alla sostenibilità e alla responsabilità per le future generazioni. Tutti questi temi convergono verso una generale esigenza di miglioramento delle prestazioni degli edifici e, allo stesso tempo, alla riduzione dei costi energetici. La presente memoria presenta quattro differenti aree di miglioramento applicabili agli impianti ad aria sulle quali si ritiene che è arrivato il momento di concentrare gli sforzi concettuali e tecnologici. Le quattro dimensioni del miglioramento proposte sono le seguenti: la riduzione delle perdite d’aria, l’ottimizzazione del controllo della diffusione dell’aria negli impianti VaV, l’implementazione di sistemi selettivi per l’abbattimento di contaminanti specifici, la considerazione degli aspetti di contesto nella valutazione del recupero di calore dall’aria espulsa. Le quattro direzioni indicate sono ritenute quelle che, nell’ambito dei sistemi ad aria, riservano maggiori margini di ottimizzazione e questo risulta tanto più vero quanto più queste strade vengono intraprese contemporaneamente. Esse sono finalizzate a minimizzare lo sforzo energetico massimizzando la prestazione in termini di mantenimento della qualità dell’aria. Questo obiettivo può essere perseguito ridefinendo i vincoli che fino ad oggi non hanno permesso di sfruttare al massimo le potenzialità offerte dai sistemi a portata variabile. L’approccio presentato è prevalentemente un approccio prestazionale rivalutato alla luce dei miglioramenti delle tecnologie produttive e di caratterizzazione dei componenti, della possibilità di considerare i sistemi ad aria come parte potenzialmente sinergica di sistemi più complessi e delle nuove sensibilità sviluppate a seguito dell’avvento della Pandemia. I miglioramenti ottenibili in termini percentuali da una azione di questo tipo promettono di risultare superiori rispetto a qualunque implementazione a livello di singolo componente, tuttavia essi richiedono un cambio di approccio da parte dei progettisti e la disponibilità dei costruttori a lavorare per consentire lo sviluppo di procedure normalizzate applicabili su vasta scala.

Ventilazione ed efficienza energetica negli impianti ad aria per gli edifici del futuro: una visione a quattro dimensioni

Pedranzini, Federico;
2022

Abstract

I recenti eventi legati alla pandemia si uniscono alla crescente sensibilità rispetto ai temi ambientali, alla generale attenzione rispetto alla sostenibilità e alla responsabilità per le future generazioni. Tutti questi temi convergono verso una generale esigenza di miglioramento delle prestazioni degli edifici e, allo stesso tempo, alla riduzione dei costi energetici. La presente memoria presenta quattro differenti aree di miglioramento applicabili agli impianti ad aria sulle quali si ritiene che è arrivato il momento di concentrare gli sforzi concettuali e tecnologici. Le quattro dimensioni del miglioramento proposte sono le seguenti: la riduzione delle perdite d’aria, l’ottimizzazione del controllo della diffusione dell’aria negli impianti VaV, l’implementazione di sistemi selettivi per l’abbattimento di contaminanti specifici, la considerazione degli aspetti di contesto nella valutazione del recupero di calore dall’aria espulsa. Le quattro direzioni indicate sono ritenute quelle che, nell’ambito dei sistemi ad aria, riservano maggiori margini di ottimizzazione e questo risulta tanto più vero quanto più queste strade vengono intraprese contemporaneamente. Esse sono finalizzate a minimizzare lo sforzo energetico massimizzando la prestazione in termini di mantenimento della qualità dell’aria. Questo obiettivo può essere perseguito ridefinendo i vincoli che fino ad oggi non hanno permesso di sfruttare al massimo le potenzialità offerte dai sistemi a portata variabile. L’approccio presentato è prevalentemente un approccio prestazionale rivalutato alla luce dei miglioramenti delle tecnologie produttive e di caratterizzazione dei componenti, della possibilità di considerare i sistemi ad aria come parte potenzialmente sinergica di sistemi più complessi e delle nuove sensibilità sviluppate a seguito dell’avvento della Pandemia. I miglioramenti ottenibili in termini percentuali da una azione di questo tipo promettono di risultare superiori rispetto a qualunque implementazione a livello di singolo componente, tuttavia essi richiedono un cambio di approccio da parte dei progettisti e la disponibilità dei costruttori a lavorare per consentire lo sviluppo di procedure normalizzate applicabili su vasta scala.
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