One of the main design issues concerns the connection of components in artifacts.The ancient art of weaving presents interesting and relevant aspects, which apply to the field of design and architecture and emphasize the truth of Gottfried Semper’s statements about the classification of materials and construction techniques. The combination of digital technology and textile patterns derived from the development of the connective structure of the knot/button in the weaving and then in the lace, creates textile structures adaptable in many fields, in which the properties of the formal archetypes of weaving are found. In its development, weaving has always benefited from technological innovation, for example the invention of the Jacquard loom in the 17th century introduced the mechanical control of patterns with recursive algorithms. Starting from the 16th-century tradition of Milanese bobbin lace, passing through the 20th-century interpretations within the schools linked to the Modern Movement up to the most recent interpretations, the research develops the application of structures generated by digital algorithms for the production of innovative artifacts through the revitalization of a heritage of ancient knowledge. Once basic elements are defined, i.e. the weaving movements and the complete cycle to be repeated, it is possible to recreate the formal structure of the lace through the control of geometric parameters of shape and movement.

Uno dei principali problemi della progettazione riguarda la connessione delle componenti negli artefatti. In questo senso l’antica arte della tessitura presenta aspetti interessanti e attuali, che si applicano al campo del design e dell’architettura e rimarcano la verità delle affermazioni di Gottfried Semper riguardo alla classificazione di materiali e tecniche costruttive. Il connubio tra tecnologia digitale e pattern tessili derivati dello sviluppo della struttura connettiva del nodo/bottone nell’intreccio e poi nel merletto, crea strutture tessili adattabili in molteplici settori, nelle quali si ritrovano le proprietà degli archetipi formali della tessitura. Questa ha sempre beneficiato nel suo sviluppo dell’innovazione tecnologica: significativa è infatti l’invenzione del telaio Jacquard, che nel XVII secolo introduce il controllo meccanico dei pattern con algoritmi ricorsivi. Partendo dalla tradizione cinquecentesca del merletto milanese a fuselli, passando per le interpretazioni novecentesche nell’ambito delle scuole legate al Movimento Moderno sino alle interpretazioni più recenti, la ricerca sviluppa l’applicazione di strutture generate da algoritmi digitali per la produzione di manufatti innovativi attraverso la rivitalizzazione di un patrimonio di saperi antichi. Definiti gli elementi di base, i movimenti d’intreccio e il ciclo completo da ripetere, è possibile ricreare la struttura formale del merletto tramite il controllo di parametri geometrici di forma e movimento.

Ontologia dell’intreccio. I pattern delle strutture tessili dal nodo al merletto digitale.

G. Buratti;S. Conte;V. Marchetti;M. Rossi
2021

Abstract

Uno dei principali problemi della progettazione riguarda la connessione delle componenti negli artefatti. In questo senso l’antica arte della tessitura presenta aspetti interessanti e attuali, che si applicano al campo del design e dell’architettura e rimarcano la verità delle affermazioni di Gottfried Semper riguardo alla classificazione di materiali e tecniche costruttive. Il connubio tra tecnologia digitale e pattern tessili derivati dello sviluppo della struttura connettiva del nodo/bottone nell’intreccio e poi nel merletto, crea strutture tessili adattabili in molteplici settori, nelle quali si ritrovano le proprietà degli archetipi formali della tessitura. Questa ha sempre beneficiato nel suo sviluppo dell’innovazione tecnologica: significativa è infatti l’invenzione del telaio Jacquard, che nel XVII secolo introduce il controllo meccanico dei pattern con algoritmi ricorsivi. Partendo dalla tradizione cinquecentesca del merletto milanese a fuselli, passando per le interpretazioni novecentesche nell’ambito delle scuole legate al Movimento Moderno sino alle interpretazioni più recenti, la ricerca sviluppa l’applicazione di strutture generate da algoritmi digitali per la produzione di manufatti innovativi attraverso la rivitalizzazione di un patrimonio di saperi antichi. Definiti gli elementi di base, i movimenti d’intreccio e il ciclo completo da ripetere, è possibile ricreare la struttura formale del merletto tramite il controllo di parametri geometrici di forma e movimento.
One of the main design issues concerns the connection of components in artifacts.The ancient art of weaving presents interesting and relevant aspects, which apply to the field of design and architecture and emphasize the truth of Gottfried Semper’s statements about the classification of materials and construction techniques. The combination of digital technology and textile patterns derived from the development of the connective structure of the knot/button in the weaving and then in the lace, creates textile structures adaptable in many fields, in which the properties of the formal archetypes of weaving are found. In its development, weaving has always benefited from technological innovation, for example the invention of the Jacquard loom in the 17th century introduced the mechanical control of patterns with recursive algorithms. Starting from the 16th-century tradition of Milanese bobbin lace, passing through the 20th-century interpretations within the schools linked to the Modern Movement up to the most recent interpretations, the research develops the application of structures generated by digital algorithms for the production of innovative artifacts through the revitalization of a heritage of ancient knowledge. Once basic elements are defined, i.e. the weaving movements and the complete cycle to be repeated, it is possible to recreate the formal structure of the lace through the control of geometric parameters of shape and movement.
node, algorithm, linking, weaving, visual modeling.
nodo, algoritmo, collegamento, tessitura, visual modeling.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11311/1184804
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