Il contributo prende spunto dalla collaborazione alla redazione, come membro del comitato scientifico Dastu/Politecnico di Milano, del Documento di indirizzi per il Piano Urbanistico Generale di Modena. L’ipotesi è che la redazione di un piano per una città media in calo demografico possa sollecitare una riflessione sul ruolo assegnato alla forma della città e sul ridefinirsi della nozione di “qualità urbana”. Tre elementi di contesto vengono richiamati: le condizioni demografiche e sociali della città e la centralità della rigenerazione urbana; la profonda ridefinizione del piano urbanistico secondo i dettami della legge regionale L24/2017; il dibattito svoltosi a Modena negli anni scorsi che ha contribuito a costruire uno specifico immaginario della città media. Su questo sfondo si riflette in particolare su due aspetti. Anzitutto sulla forma della città: anche in assenza di crescita la definizione di uno “Schema di assetto”, nuova componente del PUG, costituisce l’occasione per dare forma alla città e orientarne i processi facendo i conti con l’incertezza. In secondo luogo sull’idea stessa di qualità: il mutare delle condizioni e delle domande ridefinisce il tradizionale tema dell’urbanità, assumendo una declinazione maggiormente prestazionale. La città media sembra ridefinire in parte il proprio immaginario, assegnando valore più che alla configurazione spaziale del paesaggio urbano, all’accessibilità diffusa e ai modi del muoversi.

Una diversa qualità. Note a partire dal documento di indirizzi per il nuovo Piano Urbanistico Generale di Modena

chiara merlini
2021-01-01

Abstract

Il contributo prende spunto dalla collaborazione alla redazione, come membro del comitato scientifico Dastu/Politecnico di Milano, del Documento di indirizzi per il Piano Urbanistico Generale di Modena. L’ipotesi è che la redazione di un piano per una città media in calo demografico possa sollecitare una riflessione sul ruolo assegnato alla forma della città e sul ridefinirsi della nozione di “qualità urbana”. Tre elementi di contesto vengono richiamati: le condizioni demografiche e sociali della città e la centralità della rigenerazione urbana; la profonda ridefinizione del piano urbanistico secondo i dettami della legge regionale L24/2017; il dibattito svoltosi a Modena negli anni scorsi che ha contribuito a costruire uno specifico immaginario della città media. Su questo sfondo si riflette in particolare su due aspetti. Anzitutto sulla forma della città: anche in assenza di crescita la definizione di uno “Schema di assetto”, nuova componente del PUG, costituisce l’occasione per dare forma alla città e orientarne i processi facendo i conti con l’incertezza. In secondo luogo sull’idea stessa di qualità: il mutare delle condizioni e delle domande ridefinisce il tradizionale tema dell’urbanità, assumendo una declinazione maggiormente prestazionale. La città media sembra ridefinire in parte il proprio immaginario, assegnando valore più che alla configurazione spaziale del paesaggio urbano, all’accessibilità diffusa e ai modi del muoversi.
Downscaling, rightsizing. Contrazione demografica e riorganizzazione spaziale
9788899237349
spatial planning, urban form, urbanism
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
2021_XXIII Conferenza Nazionale SIU_Torino_VOL.01_Planum Publisher_Merlini_Modena una diversa qualità.pdf

accesso aperto

: Publisher’s version
Dimensione 2.79 MB
Formato Adobe PDF
2.79 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1184693
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact