Moving from the experience of the Piano Programma for the historical centre of Palermo, this paper aims at discussing the proposals of the plan on the background of the previous theoretical elaborations by Giuseppe Samonà on the intervention in historical centres. By doing this, the process of elaboration of an operative synthesis between conservation and innovation within the historical urban fabric is investigated, casting light on the genesis and the openings of one of the lost opportunities of Italian urban planning.

Prendendo in esame l’esperienza del Piano Programma per il centro storico di Palermo e discutendone le proposte sullo sfondo delle precedenti riflessioni teoriche di Giuseppe Samonà sul tema dell’intervento nei centri storici, il paper si propone di ricostruire il processo attraverso il quale egli pone le basi per un percorso di ricerca volto a elaborare, senza edulcorare i conflitti e le inevitabili discontinuità fra vecchio e nuovo, una sintesi ‘operante’ tra conservazione e introduzione di nuovi valori nel tessuto della città storica. Riprendere le fila di quel dibattito consente, in un momento in cui le recenti distruzioni subite dal patrimonio storico pongono con urgenza una riflessione aggiornata sul tema, di riscontrare le indicazioni per una strada alternativa a quella del ripristino tipologico che si è andato affermando come una vera e propria ‘ricetta’ per i centri storici, troppo spesso accettata senza un opportuno approfondimento critico. In questo senso, il contributo di Giuseppe Samonà offre spunti di riflessione ancora aperti, che permettono di indagare genesi e aperture di una delle strade mancate dell’urbanistica italiana.

Un conto ancora aperto. Samonà, De Carlo e il Piano Programma del centro storico di Palermo

Piccarolo
2020

Abstract

Prendendo in esame l’esperienza del Piano Programma per il centro storico di Palermo e discutendone le proposte sullo sfondo delle precedenti riflessioni teoriche di Giuseppe Samonà sul tema dell’intervento nei centri storici, il paper si propone di ricostruire il processo attraverso il quale egli pone le basi per un percorso di ricerca volto a elaborare, senza edulcorare i conflitti e le inevitabili discontinuità fra vecchio e nuovo, una sintesi ‘operante’ tra conservazione e introduzione di nuovi valori nel tessuto della città storica. Riprendere le fila di quel dibattito consente, in un momento in cui le recenti distruzioni subite dal patrimonio storico pongono con urgenza una riflessione aggiornata sul tema, di riscontrare le indicazioni per una strada alternativa a quella del ripristino tipologico che si è andato affermando come una vera e propria ‘ricetta’ per i centri storici, troppo spesso accettata senza un opportuno approfondimento critico. In questo senso, il contributo di Giuseppe Samonà offre spunti di riflessione ancora aperti, che permettono di indagare genesi e aperture di una delle strade mancate dell’urbanistica italiana.
Rileggere Samonà / Re-Reading Samonà
979-12-5977-031-8
Moving from the experience of the Piano Programma for the historical centre of Palermo, this paper aims at discussing the proposals of the plan on the background of the previous theoretical elaborations by Giuseppe Samonà on the intervention in historical centres. By doing this, the process of elaboration of an operative synthesis between conservation and innovation within the historical urban fabric is investigated, casting light on the genesis and the openings of one of the lost opportunities of Italian urban planning.
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