Il design della comunicazione si trova al centro di un sistema di responsabilità sociale e ha il dovere di impegnarsi nell’applicazione di buone pratiche volte al raggiungimento della parità di genere. L’urgenza di affrontare le tematiche di genere è ribadita oggi dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e nello specifico ambito mediatico dalla risoluzione del Parlamento europeo dell’aprile 2018, che sottolinea il ruolo delle immagini mediatiche in quanto veicolo di stereotipi degradanti nei confronti della donna. In quanto progettista il designer è chiamato quindi ad assumere uno sguardo critico sul proprio operato e su ciò che lo circonda, al fine di compiere scelte progettuali consapevoli e plurali. Oggetto della nostra riflessione è la rappresentazione delle famiglie (ruoli di genere e fissità dei modelli) all’interno dei supporti comunicativi utilizzati in ambito scolastico a scopo educativo. Tra le principali ragioni che ci hanno portate a definire l’area di interesse, la forte influenza che le immagini hanno sulla costruzione delle biografie individuali a partire dai primi anni di età e il ruolo che la scuola riveste nella formazione dell’individuo e nella costruzione della collettività. Come vengono rappresentate le famiglie nei libri di scuola? Le rappresentazioni familiari nei libri di testo si possono definire rappresentative di un approccio aperto alle diversità e alla complessità del reale? Come e dove può intervenire il design della comunicazione?

Le famiglie nei libri di scuola, rappresentazioni inique. Design della comunicazione e tematiche di genere nei supporti didattici della scuola primaria.

F. Casnati;B. Verrotti di Pianella
2020

Abstract

Il design della comunicazione si trova al centro di un sistema di responsabilità sociale e ha il dovere di impegnarsi nell’applicazione di buone pratiche volte al raggiungimento della parità di genere. L’urgenza di affrontare le tematiche di genere è ribadita oggi dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e nello specifico ambito mediatico dalla risoluzione del Parlamento europeo dell’aprile 2018, che sottolinea il ruolo delle immagini mediatiche in quanto veicolo di stereotipi degradanti nei confronti della donna. In quanto progettista il designer è chiamato quindi ad assumere uno sguardo critico sul proprio operato e su ciò che lo circonda, al fine di compiere scelte progettuali consapevoli e plurali. Oggetto della nostra riflessione è la rappresentazione delle famiglie (ruoli di genere e fissità dei modelli) all’interno dei supporti comunicativi utilizzati in ambito scolastico a scopo educativo. Tra le principali ragioni che ci hanno portate a definire l’area di interesse, la forte influenza che le immagini hanno sulla costruzione delle biografie individuali a partire dai primi anni di età e il ruolo che la scuola riveste nella formazione dell’individuo e nella costruzione della collettività. Come vengono rappresentate le famiglie nei libri di scuola? Le rappresentazioni familiari nei libri di testo si possono definire rappresentative di un approccio aperto alle diversità e alla complessità del reale? Come e dove può intervenire il design della comunicazione?
100 anni dal Bauhaus. Le prospettive della ricerca di design.
9788-89-43380-2-7
design della comunicazione, ruoli di genere, libri di testo, infanzia
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