Il design della comunicazione svolge un ruolo di responsabilità sociale e culturale, rappresentando e allo stesso tempo plasmando la società. Un design della comunicazione che sia inclusivo e sostenibile dal punto di vista sociale e culturale deve pertanto essere in grado di progettare tenendo conto della molteplicità e delle diversità che caratterizzano la realtà, facendosi portatore di valori quali pluralismo e rispetto. Il presente contributo si colloca nell’area costituita dall’intersezione tra design della comunicazione e gender studies. Il contesto nel quale ci si muove è caratterizzato da un lato dall’urgenza di affrontare le disuguaglianze di genere, ribadita dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, dall’altro dal ruolo dei messaggi mediatici nel veicolare stereotipi negativi nei confronti della donna e dalla conseguente necessità di formare progettisti consapevoli. L’area di ricerca riguarda le rappresentazioni visive schematizzate – linguaggi pittogrammatici – al fine di mettere in evidenza come sistemi comunicativi per definizione universali e indirizzati alla collettività tutta – quindi idealmente rappresentativi della molteplicità – risultino invece fortemente asimmetrici e orientati al maschile. Al centro la riflessione sulla rappresentazione dei generi e sulla centralità dell’uomo bianco, elevato a “prototipo unico della specie umana” (Melandri, 2011).

Le disuguaglianze di genere veicolate dai linguaggi pittogrammatici. Una ricerca istruttoria per la definizione di strumenti-guida destinati al progettista

Francesca Casnati
2020-01-01

Abstract

Il design della comunicazione svolge un ruolo di responsabilità sociale e culturale, rappresentando e allo stesso tempo plasmando la società. Un design della comunicazione che sia inclusivo e sostenibile dal punto di vista sociale e culturale deve pertanto essere in grado di progettare tenendo conto della molteplicità e delle diversità che caratterizzano la realtà, facendosi portatore di valori quali pluralismo e rispetto. Il presente contributo si colloca nell’area costituita dall’intersezione tra design della comunicazione e gender studies. Il contesto nel quale ci si muove è caratterizzato da un lato dall’urgenza di affrontare le disuguaglianze di genere, ribadita dall’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, dall’altro dal ruolo dei messaggi mediatici nel veicolare stereotipi negativi nei confronti della donna e dalla conseguente necessità di formare progettisti consapevoli. L’area di ricerca riguarda le rappresentazioni visive schematizzate – linguaggi pittogrammatici – al fine di mettere in evidenza come sistemi comunicativi per definizione universali e indirizzati alla collettività tutta – quindi idealmente rappresentativi della molteplicità – risultino invece fortemente asimmetrici e orientati al maschile. Al centro la riflessione sulla rappresentazione dei generi e sulla centralità dell’uomo bianco, elevato a “prototipo unico della specie umana” (Melandri, 2011).
2020
100 anni dal Bauhaus. Le prospettive della ricerca di design.
9788-89-43380-2-7
design della comunicazione, culture di genere, normatività, linguaggi visivi
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