Quando abbiamo iniziato questo percorso di ricerca e capacitazione ci immaginavamo una premessa diversa, in cui avremmo dovuto raccontare il nostro percorso, semplicemente illustrando l’origine di questo lavoro e la sua motivazione, e presentandone i risultati. Ma ci aspettava ben altro. Qualcosa a cui nessuno era preparato. Un cambiamento senz’altro epocale. Nel corso del progetto ci siamo trovati ad affrontare un’emergenza che mai avremmo pensato possibile nel nostro mondo, civilizzato e iperconnesso. Ci ha aiutato il progresso tecno-scientifico, ma l’emergenza causata dalla pandemia ci ha costretto a vedere e riconoscere le nostre debolezze come persone, come comunità, come imprese, come società tutta. Il nostro lavoro parte dunque da qui. In una comunità e un territorio che desidera svilupparsi, questo meteorite può generare un’estinzione della speranza: ovvero può demotivare e indebolire l’economia, ma soprattutto può indebolire la resilienza individuale e comunitaria. L’incertezza che ci attende rappresenta la nostra nuova quotidianità, ma soprattutto ci fa intuire che ciò che stiamo vivendo avrà un impatto radicale, che non si estinguerà con l’epidemia. Un impatto che, tuttavia, non presenta, a nostro avviso, solo aspetti negativi. Questa emergenza ci sta insegnando che il cambiamento non solo è necessario, ma anche possibile, e che può essere più veloce e profondo di quanto pensassimo. Ognuno di noi sta sperimentando ogni giorno nuovi modi di interazione, nuovi processi di lavoro, nuove tecnologie. Una riconfigurazione del modo di vivere che non avremmo affrontato se non spinti da una dimensione catastrofica. Il cambiamento ora è qui. Ed è qui per restare. E si sta manifestando attraverso nuove strategie necessarie ad affrontare la nuova realtà. La crisi ha consentito alle risorse che non avremmo utilizzato di manifestarsi. Permette di creare delle occasioni in cui la marginalità e la perifericità possono essere trasformate in un valore, o corrette istantaneamente. E che cosa è questa se non innovazione? Pistoia2030 non è nato per far fronte ad una situazione di tale gravità. Ma la conoscenza e le azioni che aveva immaginato sono risposte concrete che possono oggi costruire una piattaforma di partenza importante. Pistoia e il territorio pistoiese possono avvantaggiarsi di un rinnovato ordine globale. La mediazione del digitale e il potenziamento delle capacità progettuali, individuali e collettive, rappresentano un’ottima occasione per il territorio e per tutte quelle realtà che, oggi più che mai, devono far fronte ad una trasformazione della propria offerta, dei propri processi organizzativi, delle proprie strategie di comunicazione, delle proprie relazioni con i clienti, con gli utenti, con i collaboratori. Costruire capacità è allora il punto significativo. Capacità permanenti che possano essere la notizia nuova per Pistoia e la sua comunità. Per approcciare un futuro che ha livellato il campo e costruito uno scenario che prospetta di fronte a noi un’opportunità di cambiamento unica, che senza dubbio dobbiamo cogliere. Costruire capacità significa dunque costruire un valore solido per il futuro. E’ un treno che non ripassa. Non dobbiamo farcelo sfuggire.

Un'esplorazione del territorio orientata all'innovazione

Stefano Maffei;Francesca Foglieni;Lisa Cagnin
2020-01-01

Abstract

Quando abbiamo iniziato questo percorso di ricerca e capacitazione ci immaginavamo una premessa diversa, in cui avremmo dovuto raccontare il nostro percorso, semplicemente illustrando l’origine di questo lavoro e la sua motivazione, e presentandone i risultati. Ma ci aspettava ben altro. Qualcosa a cui nessuno era preparato. Un cambiamento senz’altro epocale. Nel corso del progetto ci siamo trovati ad affrontare un’emergenza che mai avremmo pensato possibile nel nostro mondo, civilizzato e iperconnesso. Ci ha aiutato il progresso tecno-scientifico, ma l’emergenza causata dalla pandemia ci ha costretto a vedere e riconoscere le nostre debolezze come persone, come comunità, come imprese, come società tutta. Il nostro lavoro parte dunque da qui. In una comunità e un territorio che desidera svilupparsi, questo meteorite può generare un’estinzione della speranza: ovvero può demotivare e indebolire l’economia, ma soprattutto può indebolire la resilienza individuale e comunitaria. L’incertezza che ci attende rappresenta la nostra nuova quotidianità, ma soprattutto ci fa intuire che ciò che stiamo vivendo avrà un impatto radicale, che non si estinguerà con l’epidemia. Un impatto che, tuttavia, non presenta, a nostro avviso, solo aspetti negativi. Questa emergenza ci sta insegnando che il cambiamento non solo è necessario, ma anche possibile, e che può essere più veloce e profondo di quanto pensassimo. Ognuno di noi sta sperimentando ogni giorno nuovi modi di interazione, nuovi processi di lavoro, nuove tecnologie. Una riconfigurazione del modo di vivere che non avremmo affrontato se non spinti da una dimensione catastrofica. Il cambiamento ora è qui. Ed è qui per restare. E si sta manifestando attraverso nuove strategie necessarie ad affrontare la nuova realtà. La crisi ha consentito alle risorse che non avremmo utilizzato di manifestarsi. Permette di creare delle occasioni in cui la marginalità e la perifericità possono essere trasformate in un valore, o corrette istantaneamente. E che cosa è questa se non innovazione? Pistoia2030 non è nato per far fronte ad una situazione di tale gravità. Ma la conoscenza e le azioni che aveva immaginato sono risposte concrete che possono oggi costruire una piattaforma di partenza importante. Pistoia e il territorio pistoiese possono avvantaggiarsi di un rinnovato ordine globale. La mediazione del digitale e il potenziamento delle capacità progettuali, individuali e collettive, rappresentano un’ottima occasione per il territorio e per tutte quelle realtà che, oggi più che mai, devono far fronte ad una trasformazione della propria offerta, dei propri processi organizzativi, delle proprie strategie di comunicazione, delle proprie relazioni con i clienti, con gli utenti, con i collaboratori. Costruire capacità è allora il punto significativo. Capacità permanenti che possano essere la notizia nuova per Pistoia e la sua comunità. Per approcciare un futuro che ha livellato il campo e costruito uno scenario che prospetta di fronte a noi un’opportunità di cambiamento unica, che senza dubbio dobbiamo cogliere. Costruire capacità significa dunque costruire un valore solido per il futuro. E’ un treno che non ripassa. Non dobbiamo farcelo sfuggire.
2020
Gli Ori
978-88-7336-801-4
innovazione, capacity building, valorizzazione del territorio
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Unesplorazionedelterritorioorientataallinnovazione.pdf

accesso aperto

Descrizione: Report
: Publisher’s version
Dimensione 7.98 MB
Formato Adobe PDF
7.98 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1170265
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact