Esaurita ormai da tempo la stagione contrappositiva del piano strategico – spesso con caratteri a-spaziali – ai limiti del piano urbanistico – afono oltre la mera regolazione – oggi, ma già da anni, si moltiplicano piani per le città (almeno le maggiori) dagli spiccati contenuti ‘strategici’, ma radicati nello spazio. Si tratta di documenti – visioni – nei quali dominano la dimensione programmatica e, sotto le sollecitazioni e il collante della ‘sostenibilità’, una tensione ‘olistica’, nel tenere insieme una prospettiva di trasformazione spaziale con una traiettoria evolutiva nell’economia e nella società: forme di coordinamento delle politiche urbane, tra cui quelle urbanistiche.
La forma della strategia
Bertrando Bonfantini
2020-01-01
Abstract
Esaurita ormai da tempo la stagione contrappositiva del piano strategico – spesso con caratteri a-spaziali – ai limiti del piano urbanistico – afono oltre la mera regolazione – oggi, ma già da anni, si moltiplicano piani per le città (almeno le maggiori) dagli spiccati contenuti ‘strategici’, ma radicati nello spazio. Si tratta di documenti – visioni – nei quali dominano la dimensione programmatica e, sotto le sollecitazioni e il collante della ‘sostenibilità’, una tensione ‘olistica’, nel tenere insieme una prospettiva di trasformazione spaziale con una traiettoria evolutiva nell’economia e nella società: forme di coordinamento delle politiche urbane, tra cui quelle urbanistiche.| File | Dimensione | Formato | |
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