L’investimento pubblico per il potenziamento del servizio ferro¬viario suburbano e regionale, già avviato in alcune regioni italiane, rappresenta una misura utile a migliorare l’accessibilità pubblica a servizi e attività quotidiane anche in territori a medio-bassa densità insediativa, riorganizzandone la ripartizione modale in favore del treno e creando i presupposti per l’attivazione di politiche integrate trasporti-uso del suolo in contesti in cui il diritto alla mobilità di alcuni risulta più limitato. La sfida per le politiche integreate trasporti-usi del suolo che il saggio individua è duplice: da un lato, il potenziamento dell’offerta in ambiti peri-urbani deve confrontarsi con una distribuzione più rada di stazioni, alcune delle quali decentrate rispetto ai nuclei urbani e a servizio di territori caratterizzati da una domanda dispersa perlopiù orientata all’uso dell’auto; dall’altra, la nuova offerta ferroviaria può e deve rappresentare anche una politica di indirizzo per le scelte insediative di scala comunale finalizzata alla gestione sostenibile delle trasformazioni urbanistiche.. Il saggio individua alcune proposte riassumibiil in tre undirizzi per le politiche 1) indirizzare i finanziamenti per il miglioramento delle caratteristiche prestazionali della rete e del servizio offerto, attraverso l’adeguamento della rete e del materiale rotabile, per garantire un maggiore comfort ai viaggiatori e la possibilità di viaggiare con bici al seguito, l’eventuale introduzione di nuove fermate e il cadenzamento dell’orario di servizio. 2) Promuovere la classificazione delle stazioni come strumento per valutarne criticità e potenzialità dal punto di vista dei servizi disponibili (di mobilità e non) e della relazione con i territori che servono. Ѐ utile a valutare i profili delle diverse stazioni e suggerire misure rivolte ora a potenziare l’intermodalità, l’accessibilità e le attività offerte nelle stazioni, ora a densificare attorno ad alcune di queste, riorganizzando previsioni insediative disperse. 3) Coordinare le previsioni insediative e contenere nuove espansioni in comuni non serviti da accessibilità su ferro, ipotizzando quindi trasferimenti volumetrici e misure compensative di scala intercomunale (piani urbanistici intercomunali e fondi di compensazione intercomunali).

I SERVIZI FERROVIARI REGIONALI IN AMBITI PERI-URBANI: POLITICHE INTEGRATE TRASPORTI-USI DEL SUOLO

P. Pucci;G. Lanza
2021

Abstract

L’investimento pubblico per il potenziamento del servizio ferro¬viario suburbano e regionale, già avviato in alcune regioni italiane, rappresenta una misura utile a migliorare l’accessibilità pubblica a servizi e attività quotidiane anche in territori a medio-bassa densità insediativa, riorganizzandone la ripartizione modale in favore del treno e creando i presupposti per l’attivazione di politiche integrate trasporti-uso del suolo in contesti in cui il diritto alla mobilità di alcuni risulta più limitato. La sfida per le politiche integreate trasporti-usi del suolo che il saggio individua è duplice: da un lato, il potenziamento dell’offerta in ambiti peri-urbani deve confrontarsi con una distribuzione più rada di stazioni, alcune delle quali decentrate rispetto ai nuclei urbani e a servizio di territori caratterizzati da una domanda dispersa perlopiù orientata all’uso dell’auto; dall’altra, la nuova offerta ferroviaria può e deve rappresentare anche una politica di indirizzo per le scelte insediative di scala comunale finalizzata alla gestione sostenibile delle trasformazioni urbanistiche.. Il saggio individua alcune proposte riassumibiil in tre undirizzi per le politiche 1) indirizzare i finanziamenti per il miglioramento delle caratteristiche prestazionali della rete e del servizio offerto, attraverso l’adeguamento della rete e del materiale rotabile, per garantire un maggiore comfort ai viaggiatori e la possibilità di viaggiare con bici al seguito, l’eventuale introduzione di nuove fermate e il cadenzamento dell’orario di servizio. 2) Promuovere la classificazione delle stazioni come strumento per valutarne criticità e potenzialità dal punto di vista dei servizi disponibili (di mobilità e non) e della relazione con i territori che servono. Ѐ utile a valutare i profili delle diverse stazioni e suggerire misure rivolte ora a potenziare l’intermodalità, l’accessibilità e le attività offerte nelle stazioni, ora a densificare attorno ad alcune di queste, riorganizzando previsioni insediative disperse. 3) Coordinare le previsioni insediative e contenere nuove espansioni in comuni non serviti da accessibilità su ferro, ipotizzando quindi trasferimenti volumetrici e misure compensative di scala intercomunale (piani urbanistici intercomunali e fondi di compensazione intercomunali).
RICOMPORRE I DIVARI. Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica
978-88-15-29228-5
stazioni, servizi ferroviari regionali, TOD
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