Il crollo del Ponte Morandi nell’agosto 2018, e gli eventi che si sono succeduti, hanno portato all’attenzione di tutti la rilevanza della conservazione e della manutenzione delle infrastrutture, dopo un lungo periodo in cui c’era stata una forte concentrazione principalmente sulle attività di costruzione. Questi eventi hanno reso evidente che non è sufficiente progettare e costruire strutture e sistemi infrastrutturali in modo efficiente e funzionale ma, affinché possano continuare a creare valore nel tempo, devono essere adeguatamente conservate, svolgendo attività di ispezione, monitoraggio e manutenzione, che ne assicurino la sicurezza e affidabilità durante tutto il ciclo di vita (Biondini e Frangopol, 2016, 2019). Queste attività richiedono tempi e costi significativi, che crescono ulteriormente nel caso di infrastrutture distribuite sul territorio e gestite da amministrazioni diverse, quali per esempio province e comuni. Per affrontare questa complessità, è necessario programmare le attività di manutenzione, definendo alcune priorità di intervento in modo coerente con le specificità delle diverse infrastrutture. È questo il tema affrontato dal progetto nel quale il Politecnico di Milano è attualmente impegnato con Regione Lombardia, finalizzato alla redazione di linee guida per la classificazione, descrizione, monitoraggio e analisi previsionale del ciclo di vita dei ponti della rete viaria regionale. Si tratta di un’attività ampia e ambiziosa che prevede lo sviluppo di una metodologia per l’individuazione delle priorità di intervento, tenendo conto dei fattori di rischio e del depotenziamento funzionale o interruzione della rete per manutenzione o inagibilità delle singole opere, e di un sistema di supporto alle decisioni per la gestione di ponti e infrastrutture viarie.

Individuare le priorità manutentive dei ponti stradali lombardi

M. Arena;S. Bianchi;F. Biondini;A. Torti;S. Vantini
2020

Abstract

Il crollo del Ponte Morandi nell’agosto 2018, e gli eventi che si sono succeduti, hanno portato all’attenzione di tutti la rilevanza della conservazione e della manutenzione delle infrastrutture, dopo un lungo periodo in cui c’era stata una forte concentrazione principalmente sulle attività di costruzione. Questi eventi hanno reso evidente che non è sufficiente progettare e costruire strutture e sistemi infrastrutturali in modo efficiente e funzionale ma, affinché possano continuare a creare valore nel tempo, devono essere adeguatamente conservate, svolgendo attività di ispezione, monitoraggio e manutenzione, che ne assicurino la sicurezza e affidabilità durante tutto il ciclo di vita (Biondini e Frangopol, 2016, 2019). Queste attività richiedono tempi e costi significativi, che crescono ulteriormente nel caso di infrastrutture distribuite sul territorio e gestite da amministrazioni diverse, quali per esempio province e comuni. Per affrontare questa complessità, è necessario programmare le attività di manutenzione, definendo alcune priorità di intervento in modo coerente con le specificità delle diverse infrastrutture. È questo il tema affrontato dal progetto nel quale il Politecnico di Milano è attualmente impegnato con Regione Lombardia, finalizzato alla redazione di linee guida per la classificazione, descrizione, monitoraggio e analisi previsionale del ciclo di vita dei ponti della rete viaria regionale. Si tratta di un’attività ampia e ambiziosa che prevede lo sviluppo di una metodologia per l’individuazione delle priorità di intervento, tenendo conto dei fattori di rischio e del depotenziamento funzionale o interruzione della rete per manutenzione o inagibilità delle singole opere, e di un sistema di supporto alle decisioni per la gestione di ponti e infrastrutture viarie.
Infrastrutture e città: innovazione, coesione sociale e digitalizzazione
9788899612924
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