I territori di interesse del design si stanno espandendo rapidamente, in risposta alla crescente rilevanza di questa professione quale mezzo utile a rispondere alle grandi sfide socioeconomiche globali. Oggi, ai progettisti è richiesto di lavorare in modo dinamico e di essere in grado di affrontare in modo creativo problemi complessi e riferiti ad aree della conoscenza molto diverse tra loro. Seppure propria della pratica professionale, questa realtà non sembra altrettanto in linea con le conoscenze trasferite durante la formazione. L’apprendimento sul campo sviluppato tramite esperienze progettuali dirette è ancora l’approccio pedagogico centrale per il design, dove enfasi è posta in particolare sul rapporto tra maestro e apprendista e sullo spirito pratico del fare insito nell’indagine contestuale. Questa tradizione è oggi posta davanti ad una necessità di evoluzione, legata sia ai metodi didattici, che alla crescente importanza di nuovi tipi di dati e di tecnologie intelligenti nel progetto di design. Attingendo all’esperienza sviluppata in un progetto di ricerca europeo di 28 mesi, dove industrie, professionisti e docenti di design hanno sviluppato insieme un quadro di competenze per i creativi digitali di domani, nell’articolo discutiamo le implicazioni dei cambiamenti in corso per la disciplina ed i modelli pedagogici ad essa riferiti. Proponiamo che, rispetto ai saperi di cui i progettisti avranno bisogno per interfacciarsi con le nuove tecnologie ed i sistemi che esse generano, ci sia valore nell’insegnare/praticare lo sviluppo di soluzioni indefinite così come di problemi indefiniti, dove il sistema (prodotto, servizio, interazione) sviluppato è esso stesso un attore che apprende. Inoltre, discutiamo la possibilità di adottare un approccio progettuale sfumato, ovvero meno diviso tra discipline e basato su un mix dinamico di competenze, in grado di supportare l’evoluzione della conoscenza progettuale al di là dei tradizionali confini disciplinari.

Saperi indisciplinati nell’era digitale

M. Mortati;P. Bertola
2020

Abstract

I territori di interesse del design si stanno espandendo rapidamente, in risposta alla crescente rilevanza di questa professione quale mezzo utile a rispondere alle grandi sfide socioeconomiche globali. Oggi, ai progettisti è richiesto di lavorare in modo dinamico e di essere in grado di affrontare in modo creativo problemi complessi e riferiti ad aree della conoscenza molto diverse tra loro. Seppure propria della pratica professionale, questa realtà non sembra altrettanto in linea con le conoscenze trasferite durante la formazione. L’apprendimento sul campo sviluppato tramite esperienze progettuali dirette è ancora l’approccio pedagogico centrale per il design, dove enfasi è posta in particolare sul rapporto tra maestro e apprendista e sullo spirito pratico del fare insito nell’indagine contestuale. Questa tradizione è oggi posta davanti ad una necessità di evoluzione, legata sia ai metodi didattici, che alla crescente importanza di nuovi tipi di dati e di tecnologie intelligenti nel progetto di design. Attingendo all’esperienza sviluppata in un progetto di ricerca europeo di 28 mesi, dove industrie, professionisti e docenti di design hanno sviluppato insieme un quadro di competenze per i creativi digitali di domani, nell’articolo discutiamo le implicazioni dei cambiamenti in corso per la disciplina ed i modelli pedagogici ad essa riferiti. Proponiamo che, rispetto ai saperi di cui i progettisti avranno bisogno per interfacciarsi con le nuove tecnologie ed i sistemi che esse generano, ci sia valore nell’insegnare/praticare lo sviluppo di soluzioni indefinite così come di problemi indefiniti, dove il sistema (prodotto, servizio, interazione) sviluppato è esso stesso un attore che apprende. Inoltre, discutiamo la possibilità di adottare un approccio progettuale sfumato, ovvero meno diviso tra discipline e basato su un mix dinamico di competenze, in grado di supportare l’evoluzione della conoscenza progettuale al di là dei tradizionali confini disciplinari.
DIID. DISEGNO INDUSTRIALE INDUSTRIAL DESIGN
formazione del design, trasformazione digitale, pedagogia del design
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