At the death of the architect and historian Carlo Perogalli, the archival and book materials he collected were divided, by will testamentary, among his relatives, the Polytechnic of Milan and the Institute for the History of Lombard Art. Among the documentation received in ISAL, his library, photographs taken during his study trips around the world, a collection of about 40,000 images of artistic iconography and a set of more than 30,000 postcards. The essay is the first historiographical study on the later archival set, in which the theme of the “postal cards” of South America and Argentina preserved by him is deepened. The author analyzes this archival heritage in relation to the value that the Milanese historian attributed to the images in the context of the construction of his “figural journeys”, his lectures and his historical-architectural narratives. The paper also is a reflection on the strong parallels and correlations existing between the “tarjetas postales” of the Argentine nation he collected and the cultural tension of Perogalli, aimed to the narration of the complex architectural reality and the polyhedric expressive phenomenologies connected to them.

Alla morte del progettista e storico dell’architettura Carlo Perogalli i materiali archivistici e librari da lui raccolti sono stati suddivisi, per volontà testamentaria, tra i parenti, il Politecnico di Milano e l’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Tra la documentazione giunta in ISAL la sua biblioteca, le fotografie realizzate durante i viaggi studio compiuti in giro per il mondo, una raccolta di circa 40.000 immagini di iconografia artistica e un insieme di oltre 30.000 cartoline. Il saggio costituisce il primo studio storiografico su quest’ultimo insieme archivistico, nel quale si approfondisce il tema delle “carte postali” del Sud America e dell’Argentina da lui conservate. L’autore analizza questo patrimonio archivistico in relazione al valore che lo storico milanese attribuiva alle immagini nell’ambito della costruzione dei sui “viaggi figurali”, delle sue lezioni e delle sue narrazioni storico-architettoniche. Il saggio inoltre, offre una riflessione sui forti parallelismi e sulle correlazioni esistenti tra le “tarjetas postales” della nazione argentina da lui raccolte e la tensione culturale di Perogalli, rivolta alla narrazione della complessa realtà architettonica e delle poliedriche fenomenologie espressive ad essa collegate.

“Tutto bene e tutto bello”: le cartoline d’architettura dall’Argentina del fondo archivistico Carlo Perogalli

F. Zanzottera
2020

Abstract

Alla morte del progettista e storico dell’architettura Carlo Perogalli i materiali archivistici e librari da lui raccolti sono stati suddivisi, per volontà testamentaria, tra i parenti, il Politecnico di Milano e l’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Tra la documentazione giunta in ISAL la sua biblioteca, le fotografie realizzate durante i viaggi studio compiuti in giro per il mondo, una raccolta di circa 40.000 immagini di iconografia artistica e un insieme di oltre 30.000 cartoline. Il saggio costituisce il primo studio storiografico su quest’ultimo insieme archivistico, nel quale si approfondisce il tema delle “carte postali” del Sud America e dell’Argentina da lui conservate. L’autore analizza questo patrimonio archivistico in relazione al valore che lo storico milanese attribuiva alle immagini nell’ambito della costruzione dei sui “viaggi figurali”, delle sue lezioni e delle sue narrazioni storico-architettoniche. Il saggio inoltre, offre una riflessione sui forti parallelismi e sulle correlazioni esistenti tra le “tarjetas postales” della nazione argentina da lui raccolte e la tensione culturale di Perogalli, rivolta alla narrazione della complessa realtà architettonica e delle poliedriche fenomenologie espressive ad essa collegate.
At the death of the architect and historian Carlo Perogalli, the archival and book materials he collected were divided, by will testamentary, among his relatives, the Polytechnic of Milan and the Institute for the History of Lombard Art. Among the documentation received in ISAL, his library, photographs taken during his study trips around the world, a collection of about 40,000 images of artistic iconography and a set of more than 30,000 postcards. The essay is the first historiographical study on the later archival set, in which the theme of the “postal cards” of South America and Argentina preserved by him is deepened. The author analyzes this archival heritage in relation to the value that the Milanese historian attributed to the images in the context of the construction of his “figural journeys”, his lectures and his historical-architectural narratives. The paper also is a reflection on the strong parallels and correlations existing between the “tarjetas postales” of the Argentine nation he collected and the cultural tension of Perogalli, aimed to the narration of the complex architectural reality and the polyhedric expressive phenomenologies connected to them.
Carlo Perogalli
Argentina
Viaggi di architettura
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