The article analyzes the phenomenon of Street Art in Buenos Aires’s urban context, whose buildings affirm their identity through highly decorated facades as a counterpoint to the monotony and repetition of the rigid urban grid. It investigates the way in which the wall representations overlap the design of the facades and the different expressive languages adopted, only partly attributable to the Latin American muralist tradition and more related to fileteado, an expressive style typical of Buenos Aires, since 2015 recognized as an Intangible Heritage of Humanity. Finally, it analyzes some study cases, in which the decoration of the facades represented an engine for significant urban regeneration processes.

L’articolo analizza il fenomeno della Street Art nel contesto urbano di Buenos Aires, i cui edifici affermano la loro identità attraverso facciate fortemente decorate quale contrappunto alla monotonia e alla ripetitività della rigida griglia urbana. Viene indagato il modo in cui le raffigurazioni parietali si sovrappongono al disegno delle facciate ed i diversi linguaggi espressivi adottati, solo in parte ascrivibili alla tradizione muralista latinoamericana e maggiormente riconducibili al quella specificatamente bonaerense del fileteado, riconosciuto dal 2015 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Infine, analizza alcuni casi-studio in cui la decorazione delle facciate ha rappresentato il motore di significativi processi di rigenerazione urbana.

Talking walls and figurative polyfony in Buenos Aires.

M. P. Iarossi
2020

Abstract

L’articolo analizza il fenomeno della Street Art nel contesto urbano di Buenos Aires, i cui edifici affermano la loro identità attraverso facciate fortemente decorate quale contrappunto alla monotonia e alla ripetitività della rigida griglia urbana. Viene indagato il modo in cui le raffigurazioni parietali si sovrappongono al disegno delle facciate ed i diversi linguaggi espressivi adottati, solo in parte ascrivibili alla tradizione muralista latinoamericana e maggiormente riconducibili al quella specificatamente bonaerense del fileteado, riconosciuto dal 2015 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Infine, analizza alcuni casi-studio in cui la decorazione delle facciate ha rappresentato il motore di significativi processi di rigenerazione urbana.
The article analyzes the phenomenon of Street Art in Buenos Aires’s urban context, whose buildings affirm their identity through highly decorated facades as a counterpoint to the monotony and repetition of the rigid urban grid. It investigates the way in which the wall representations overlap the design of the facades and the different expressive languages adopted, only partly attributable to the Latin American muralist tradition and more related to fileteado, an expressive style typical of Buenos Aires, since 2015 recognized as an Intangible Heritage of Humanity. Finally, it analyzes some study cases, in which the decoration of the facades represented an engine for significant urban regeneration processes.
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