Rispetto all’attuale scenario di esposizione e diffusa fragilità del nostro Paese, la diminuzione sensibile e quantificabile dei danni e delle perdite di beni economici e alle imprese costituisce uno degli obiettivi prioritari individuati nell'ambito delle strategie del prossimo futuro di riduzione dei rischi da disastri naturali (Accordo di Sendai, 2015-2030). In questo senso, i concetti di adattamento e resilienza richiedono alle culture e alle pratiche di pianificazione territoriale e di progettazione urbanistica di dotarsi – alle differenti scale – di specifici strumenti e metodi a supporto delle capacità dei territori di assorbire eventi calamitosi e riorganizzarsi in modo da recuperare le proprie funzioni, strutture e relazioni. Nella cornice di queste argomentazioni il contributo porta alla riflessione comune alcuni esiti del progetto ‘Osservatorio Imprese Resilienti’ della Provincia di Piacenza che ha inteso porre le basi per l’osservazione del sistema economico-territoriale piacentino dal punto di vista della resilienza ai rischi meteo-climatici, dando anche avvio a un percorso di conoscenza, sensibilizzazione e consolidamento della rete locale dei portatori di interesse. Nello specifico, mediante l’utilizzo di un innovativo sistema di mappatura che prevede l’uso integrato di dati solitamente utilizzati per analisi economico-finanziarie (Database AIDA) e di informazioni su aree potenzialmente allagabili (mappature AdBPo), viene condotta un’analisi spaziale rappresentativa dei caratteri e dei valori territoriali piacentini e della loro esposizione al rischio rispetto cui individuare specifiche strategie di mitigazione e adattamento.

Per un territorio di imprese resilienti

G. Minucci;Veronica Gazzola;M. Felloni;G. Pesaro;S. Menoni
2020

Abstract

Rispetto all’attuale scenario di esposizione e diffusa fragilità del nostro Paese, la diminuzione sensibile e quantificabile dei danni e delle perdite di beni economici e alle imprese costituisce uno degli obiettivi prioritari individuati nell'ambito delle strategie del prossimo futuro di riduzione dei rischi da disastri naturali (Accordo di Sendai, 2015-2030). In questo senso, i concetti di adattamento e resilienza richiedono alle culture e alle pratiche di pianificazione territoriale e di progettazione urbanistica di dotarsi – alle differenti scale – di specifici strumenti e metodi a supporto delle capacità dei territori di assorbire eventi calamitosi e riorganizzarsi in modo da recuperare le proprie funzioni, strutture e relazioni. Nella cornice di queste argomentazioni il contributo porta alla riflessione comune alcuni esiti del progetto ‘Osservatorio Imprese Resilienti’ della Provincia di Piacenza che ha inteso porre le basi per l’osservazione del sistema economico-territoriale piacentino dal punto di vista della resilienza ai rischi meteo-climatici, dando anche avvio a un percorso di conoscenza, sensibilizzazione e consolidamento della rete locale dei portatori di interesse. Nello specifico, mediante l’utilizzo di un innovativo sistema di mappatura che prevede l’uso integrato di dati solitamente utilizzati per analisi economico-finanziarie (Database AIDA) e di informazioni su aree potenzialmente allagabili (mappature AdBPo), viene condotta un’analisi spaziale rappresentativa dei caratteri e dei valori territoriali piacentini e della loro esposizione al rischio rispetto cui individuare specifiche strategie di mitigazione e adattamento.
Atti della XXII Conferenza Nazionale SIU, L'Urbanistica italiana di fronte all'Agenda 2030. Portare territori e comunità sulla strada della sostenibilità e della resilienza. Matera-Bari, -5-7- giugno 2019
9788899237219
resilience, fragile territories,vulnerability maps
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11311/1144948
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