"Qui voglio parlare di quello che c’è prima del montaggio: ciò che lo alimenta per poi disperdersi o tramutarsi in altro da sé. Anche se ancora di montaggio si tratta: raccontare un processo attraverso il processo medesimo. Infatti ogni associazione, ogni analogia, pone da subito un problema di montaggio. Io non vedo altri dispositivi teorici/operativi altrettanto efficaci a rompere il continuum: sia quello della Storia con la maiuscola o i continua di tutti i giorni, i totalitarismi del presente, secondo cui ciò che è reale è sempre vero. Invece la struttura del montaggio dice che è ancora possibile farcela con poco, mettendo insieme i cocci, i pezzi di scarto delle altre storie, le immagini di ieri o dell’altro ieri, quelle che il progresso ha abbandonato e la marea restituisce. Questo a me sembra un messaggio di speranza, perché annuncia che forse è possibile cambiare partendo dalle immagini che abbiamo amato. Così se il fine del montaggio è disfare la realtà, per poi rimontarla, scopo di questo libro potrebbe essere disfare il montaggio: portare allo scoperto il gioco per aprire ad altre combinazioni. Perché anche allineare i pezzi che compongono la macchina non è mossa senza conseguenze." "Here, I want to discuss whatever comes before montage – what nurtures it and then disperses itself or becomes something else. Even though it is still montage – accounting for a process through the process itself. Indeed, any association, any analogy poses a problem of montage. I do not see any other theoretical/operational device as efficient in breaking the continuum: both the one of History with a capital H and the continua of daily life, the totalitarianisms of the present according to which what is real is always true. The structure of montage, instead, says that you can still do it with little, by putting together the broken pieces, the scrap pieces of other stories of yesterday or the day before, left behind by progress and washed ashore by the tide. I find this is a message of hope because it heralds that perhaps we can still change by starting from the images we loved. Thus, if the purpose of montage is unraveling reality, in order to reassemble it anew, the purpose of this book may be unraveling montage – exposing the game in order to unlock other combinations. Because, even aligning the pieces that make up the machine is not an action without consequences."

Il libro delle immagini / The book of images

Elvio Manganaro
2020

Abstract

"Qui voglio parlare di quello che c’è prima del montaggio: ciò che lo alimenta per poi disperdersi o tramutarsi in altro da sé. Anche se ancora di montaggio si tratta: raccontare un processo attraverso il processo medesimo. Infatti ogni associazione, ogni analogia, pone da subito un problema di montaggio. Io non vedo altri dispositivi teorici/operativi altrettanto efficaci a rompere il continuum: sia quello della Storia con la maiuscola o i continua di tutti i giorni, i totalitarismi del presente, secondo cui ciò che è reale è sempre vero. Invece la struttura del montaggio dice che è ancora possibile farcela con poco, mettendo insieme i cocci, i pezzi di scarto delle altre storie, le immagini di ieri o dell’altro ieri, quelle che il progresso ha abbandonato e la marea restituisce. Questo a me sembra un messaggio di speranza, perché annuncia che forse è possibile cambiare partendo dalle immagini che abbiamo amato. Così se il fine del montaggio è disfare la realtà, per poi rimontarla, scopo di questo libro potrebbe essere disfare il montaggio: portare allo scoperto il gioco per aprire ad altre combinazioni. Perché anche allineare i pezzi che compongono la macchina non è mossa senza conseguenze." "Here, I want to discuss whatever comes before montage – what nurtures it and then disperses itself or becomes something else. Even though it is still montage – accounting for a process through the process itself. Indeed, any association, any analogy poses a problem of montage. I do not see any other theoretical/operational device as efficient in breaking the continuum: both the one of History with a capital H and the continua of daily life, the totalitarianisms of the present according to which what is real is always true. The structure of montage, instead, says that you can still do it with little, by putting together the broken pieces, the scrap pieces of other stories of yesterday or the day before, left behind by progress and washed ashore by the tide. I find this is a message of hope because it heralds that perhaps we can still change by starting from the images we loved. Thus, if the purpose of montage is unraveling reality, in order to reassemble it anew, the purpose of this book may be unraveling montage – exposing the game in order to unlock other combinations. Because, even aligning the pieces that make up the machine is not an action without consequences."
MOSAICO
Libria
9788867642151
Strategie compositive
Linguaggio dell'architettura
Scuole di architettura
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