Over the last decades, the combination of energy efficiency and cultural heritage has assumed increasing importance, becoming one of the growth objectives for Governments and Institutions and, at the same time, a key point in the conservation planning process: the integration of efficiency-enhancing solutions, calibrated on the building needs, is intended as an activity aimed at ensuring the best conditions of use of the heritage itself. Four years after the publication of the MiBAC Guidelines for the energy efficiency improvement of cultural heritage (October 2015), this study aims to examine them to understand their use in professional practice and their validity in bridging the discrepancy between normative acts and project practice. Non-obligatory guiding tool, the Guidelines have been designed to help the actors involved in the heritage conservation process (designers and competent authorities), in a well-balanced evaluation of all possible solutions, before their implementation. By interviews and questionnaires, observations of a large number of Superintendent officials, architects and energy professionals were gathered. From the document pros and cons, attention is placed on how much and in which occasions it’s a valid driving tool and how much, instead, it deviates from the heritage protection needs. The final aim of this survey is to understand how to modify and enrich the contents of the Ministry’s guidelines, if necessary, to support a calibrated interventions choice. According to that, some possible considerations will be presented as a starting point for a future discussion.

Il binomio efficienza energetica e patrimonio culturale ha assunto negli ultimi decenni un’importanza crescente divenendo uno degli obiettivi di crescita per Governi ed Istituzioni e, al contempo, un punto chiave nell’iter progettuale per la conservazione: l’integrazione di soluzioni di efficientamento ben calibrate sul bene storico si prefigura quale attività diretta ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione del patrimonio stesso. A distanza di quattro anni circa dalla pubblicazione delle Linee di indirizzo per il miglioramento dell’efficienza energetica nel patrimonio culturale (ottobre 2015) del MiBAC, questo studio si pone l’obiettivo del loro esame per verificarne la validità e l’utilizzo nella pratica professionale. Strumento guida non obbligatorio, postulato allo scopo di colmare la discrepanza evidente tra atti normativi e pratica progettuale, le Linee guida sono state pensate per aiutare gli attori coinvolti nel processo di conservazione dei beni (progettisti e Autorità competenti), in una valutazione ponderata della pluralità di possibili soluzioni, prima della loro messa in opera. Attraverso l’uso di interviste e questionari, sono state raccolte le osservazioni di un cospicuo numero di funzionari di Soprintendenza, architetti e professionisti dell’energia. Commentandone le potenzialità e i difetti, sarà quindi posta attenzione a quanto e in che occasioni esse risultino una valida guida e quanto, invece, si discostino dalle reali esigenze di chi opera per garantire la tutela del patrimonio. Scopo finale di questa indagine sarà quello di comprendere in che misura si renda necessario modificare e arricchire i contenuti delle Linee guida del Ministero, per sviluppare uno strumento di supporto alle scelte, calibrato in base alle esigenze espresse. In quest’ottica, alcune proposte verranno esposte come punto per una discussione futura.

Le Linee di Indirizzo per il miglioramento dell’efficienza energetica nel patrimonio culturale: indagine per la definizione di uno strumento guida adeguato alle esigenze della tutela

A. Buda;V. Pracchi
2020

Abstract

Il binomio efficienza energetica e patrimonio culturale ha assunto negli ultimi decenni un’importanza crescente divenendo uno degli obiettivi di crescita per Governi ed Istituzioni e, al contempo, un punto chiave nell’iter progettuale per la conservazione: l’integrazione di soluzioni di efficientamento ben calibrate sul bene storico si prefigura quale attività diretta ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione del patrimonio stesso. A distanza di quattro anni circa dalla pubblicazione delle Linee di indirizzo per il miglioramento dell’efficienza energetica nel patrimonio culturale (ottobre 2015) del MiBAC, questo studio si pone l’obiettivo del loro esame per verificarne la validità e l’utilizzo nella pratica professionale. Strumento guida non obbligatorio, postulato allo scopo di colmare la discrepanza evidente tra atti normativi e pratica progettuale, le Linee guida sono state pensate per aiutare gli attori coinvolti nel processo di conservazione dei beni (progettisti e Autorità competenti), in una valutazione ponderata della pluralità di possibili soluzioni, prima della loro messa in opera. Attraverso l’uso di interviste e questionari, sono state raccolte le osservazioni di un cospicuo numero di funzionari di Soprintendenza, architetti e professionisti dell’energia. Commentandone le potenzialità e i difetti, sarà quindi posta attenzione a quanto e in che occasioni esse risultino una valida guida e quanto, invece, si discostino dalle reali esigenze di chi opera per garantire la tutela del patrimonio. Scopo finale di questa indagine sarà quello di comprendere in che misura si renda necessario modificare e arricchire i contenuti delle Linee guida del Ministero, per sviluppare uno strumento di supporto alle scelte, calibrato in base alle esigenze espresse. In quest’ottica, alcune proposte verranno esposte come punto per una discussione futura.
Restauro: Conoscenza, Progetto, Cantiere, Gestione
9788854910164
Over the last decades, the combination of energy efficiency and cultural heritage has assumed increasing importance, becoming one of the growth objectives for Governments and Institutions and, at the same time, a key point in the conservation planning process: the integration of efficiency-enhancing solutions, calibrated on the building needs, is intended as an activity aimed at ensuring the best conditions of use of the heritage itself. Four years after the publication of the MiBAC Guidelines for the energy efficiency improvement of cultural heritage (October 2015), this study aims to examine them to understand their use in professional practice and their validity in bridging the discrepancy between normative acts and project practice. Non-obligatory guiding tool, the Guidelines have been designed to help the actors involved in the heritage conservation process (designers and competent authorities), in a well-balanced evaluation of all possible solutions, before their implementation. By interviews and questionnaires, observations of a large number of Superintendent officials, architects and energy professionals were gathered. From the document pros and cons, attention is placed on how much and in which occasions it’s a valid driving tool and how much, instead, it deviates from the heritage protection needs. The final aim of this survey is to understand how to modify and enrich the contents of the Ministry’s guidelines, if necessary, to support a calibrated interventions choice. According to that, some possible considerations will be presented as a starting point for a future discussion.
energy improvement, guidelines, built heritage, preservation, MiBAC
miglioramento energetico, Linee guida, patrimonio costruito, tutela, MiBAC
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