Since its pre-classical antecedents, the whole history of architectural thought has been characterised by a descriptive literary form. Though not exhaustive in defining the role and cognitive task of the discipline, the description – as an analytical device – is one of the favourite operative tools of architecture and this is true not just nowadays, at the time of storytelling, but has always been so since ancestral times. A long tradition can definitely be traced, whom only recently a name has been given to, perhaps on the wave of that predisposition to self-reflection of architecture on herself, inaugurated with the century of Enlightenment, specified in the Short Twentieth Century and become today way of thinking.

L’intera storia del pensiero architettonico, fin dagli antecedenti preclassici, è percorsa dalla forma letteraria della descrizione. La descrizione, in quanto dispositivo analitico, seppure non esaurisca il ruolo e il compito conoscitivo della disciplina, ne è uno degli strumenti operativi e questo non solo ora, all’epoca dello storytelling, ma fin dall’antichità. Si può infatti rintracciare una lunga tradizione, a cui solo recentemente è stato dato un nome, forse sull’onda di quella predisposizione all’autoriflessione dell’architettura su se stessa, inauguratasi con il secolo dei Lumi, specificatasi nel Secolo breve e divenuta oggi way of thinking.

Descrizioni di descrizioni. Esercizi (interrotti) di architettura scritta / Descriptions of descriptions. (Suspended) exercises of written architecture

F. Belloni
2018

Abstract

L’intera storia del pensiero architettonico, fin dagli antecedenti preclassici, è percorsa dalla forma letteraria della descrizione. La descrizione, in quanto dispositivo analitico, seppure non esaurisca il ruolo e il compito conoscitivo della disciplina, ne è uno degli strumenti operativi e questo non solo ora, all’epoca dello storytelling, ma fin dall’antichità. Si può infatti rintracciare una lunga tradizione, a cui solo recentemente è stato dato un nome, forse sull’onda di quella predisposizione all’autoriflessione dell’architettura su se stessa, inauguratasi con il secolo dei Lumi, specificatasi nel Secolo breve e divenuta oggi way of thinking.
Since its pre-classical antecedents, the whole history of architectural thought has been characterised by a descriptive literary form. Though not exhaustive in defining the role and cognitive task of the discipline, the description – as an analytical device – is one of the favourite operative tools of architecture and this is true not just nowadays, at the time of storytelling, but has always been so since ancestral times. A long tradition can definitely be traced, whom only recently a name has been given to, perhaps on the wave of that predisposition to self-reflection of architecture on herself, inaugurated with the century of Enlightenment, specified in the Short Twentieth Century and become today way of thinking.
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