Forgetfulness, which at first glance may seem silent absence, is able to become a form of full memorization and the forgotten culture can be assimilated and become part of the human being, intended as historical subject. Memory and the archives that protect it, if supported by a design-based approach, can move away from an idea of a closed and inaccessible deposit and open up to new interactive models of visualization of the past. A scrupulous manipulation of documents that passes through processes of active conservation and with which the original does not lose its truthfulness, but acquires communicative intentions.

La dimenticanza, che a un primo sguardo può sembrare silenziosa assenza, è in grado di diventare forma di piena memorizzazione e la cultura obliata può essere assimilata e entrare a far parte dell’uomo inteso come soggetto storico. Così la memoria e gli archivi che la proteggono, se sostenuti da un approccio basato sul design, possono allontanarsi da un’idea di scatola chiusa e inaccessibile e aprirsi a nuovi modelli interattivi di visualizzazione del ricordo. Una manipolazione scrupolosa dei documenti che passa attraverso processi di conservazione attiva e con cui l’originale non perde di veridicità, ma acquista volontà comunicativa.

Dimenticare a memoria. Design, archivi e conservazione attiva

C. Galasso
2019-01-01

Abstract

Forgetfulness, which at first glance may seem silent absence, is able to become a form of full memorization and the forgotten culture can be assimilated and become part of the human being, intended as historical subject. Memory and the archives that protect it, if supported by a design-based approach, can move away from an idea of a closed and inaccessible deposit and open up to new interactive models of visualization of the past. A scrupulous manipulation of documents that passes through processes of active conservation and with which the original does not lose its truthfulness, but acquires communicative intentions.
2019
La dimenticanza, che a un primo sguardo può sembrare silenziosa assenza, è in grado di diventare forma di piena memorizzazione e la cultura obliata può essere assimilata e entrare a far parte dell’uomo inteso come soggetto storico. Così la memoria e gli archivi che la proteggono, se sostenuti da un approccio basato sul design, possono allontanarsi da un’idea di scatola chiusa e inaccessibile e aprirsi a nuovi modelli interattivi di visualizzazione del ricordo. Una manipolazione scrupolosa dei documenti che passa attraverso processi di conservazione attiva e con cui l’originale non perde di veridicità, ma acquista volontà comunicativa.
memory, archives, design, active conservation
memoria, archivi, design, conservazione attiva
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