Secondo l'ipotesi di Sapir-Whorf (ipotesi della relatività linguistica), le persone vivono il mondo tramite la loro lingua, dando senso a questo attraverso la cultura su cui si basa il loro modo di comunicare con le parole (Whorf, 1956). Il linguaggio, quindi, modella le persone e il fatto di avere accesso o meno a una parola specifica all’interno del proprio vocabolario influenza le capacità delle persone di riconoscere esperienze e emozioni specifiche. In un certo senso, una sorta di riadattamento di ciò che il filosofo Wittgenstein ha scritto nel suo Tractatus logico-philosophicus; lo studioso affermava che i limiti del linguaggio delle persone definiscono i limiti del mondo delle persone e (di conseguenza) di ciò di cui non possiamo parlare dobbiamo tacere (1922/2009). In questo testo, verrà presentato come il rapporto tra tangibile e intangibile si esplicitati in modo molto chiaro nella relazione che si crea tra le parole che utilizziamo per parlare di un luogo, una città, e le immagini, i profumi, i gesti, i suoni che ci riconducono con la mente all’esperienza diretta, indiretta o persino immaginata, che abbiamo avuto dello stesso luogo.

Città e linguaggio. Un approccio Wittgensteiniano.

C. Sedini
2018-01-01

Abstract

Secondo l'ipotesi di Sapir-Whorf (ipotesi della relatività linguistica), le persone vivono il mondo tramite la loro lingua, dando senso a questo attraverso la cultura su cui si basa il loro modo di comunicare con le parole (Whorf, 1956). Il linguaggio, quindi, modella le persone e il fatto di avere accesso o meno a una parola specifica all’interno del proprio vocabolario influenza le capacità delle persone di riconoscere esperienze e emozioni specifiche. In un certo senso, una sorta di riadattamento di ciò che il filosofo Wittgenstein ha scritto nel suo Tractatus logico-philosophicus; lo studioso affermava che i limiti del linguaggio delle persone definiscono i limiti del mondo delle persone e (di conseguenza) di ciò di cui non possiamo parlare dobbiamo tacere (1922/2009). In questo testo, verrà presentato come il rapporto tra tangibile e intangibile si esplicitati in modo molto chiaro nella relazione che si crea tra le parole che utilizziamo per parlare di un luogo, una città, e le immagini, i profumi, i gesti, i suoni che ci riconducono con la mente all’esperienza diretta, indiretta o persino immaginata, che abbiamo avuto dello stesso luogo.
D4T – Design per i Territori. Approcci, metodi, esperienze
9788899854614
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
D4T-tang-int-sedini.pdf

Accesso riservato

: Publisher’s version
Dimensione 961.73 kB
Formato Adobe PDF
961.73 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11311/1116457
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact