The Milanese church Santa Maria presso San Satiro documents an experimental integration between perspective and architecture in which the accelerated perspective of the choir simulates a distance comparable to that in the transept. The effectiveness of perspective deception demonstrates the quality of local perspective science and justifies the perspective variables examination, comparing the previous hypotheses in light of a proper survey of choir inserted in the real architecture. The research is based on the interior space three-dimensional reconstruction of the virtual architecture designed by Bramante. Starting from a survey campaign, which integrated direct methodologies with laser scanning, it was identified the privileged point of view, reconstructed through the illusory space digital simulation of Bramante’s architecture. The mounting of 24 point clouds and the subsequent transformation in mesh surfaces allowed us to verify the construction accuracy and to individuate some unknown anomalies hidden by the ornamental apparatus which make difficult to set the point of view in a unambiguous location. The virtual reconstruction highlights a theoretical point of view, different from those already hypothesized and explains the design that identifies the solid perspective of San Satiro as the first model of modern theatrical scenography

La chiesa milanese di Santa Maria presso San Satiro documenta un’integrazione sperimentale tra prospettiva ed architettura nella quale la prospettiva accelerata del coro simula una profondità paragonabile a quella del transetto. L’efficacia dell’inganno prospet-tico dimostra la qualità della scienza prospettica locale e giustifica la ricerca delle variabili prospettiche, confrontando le ipotesi precedenti alla luce di un rilievo adeguato del coro inserito nell’architettura reale.La ricerca si basa sulla ricostruzione tridimensionale dello spazio interno dell’architettura virtuale pensata dal Bramante. Partendo da una campagna di rilievo, che ha integrato metodologie dirette con la scansione laser, è stato ricostruito il punto di vista privilegiato attraverso la simulazione digitale dello spazio immaginario dell’architettura bramantesca. Il montaggio di 24 nuvole di punti e la successiva rielaborazione in superfici mesh ha permesso di verificare la precisione della costruzione e di apprezzare alcune anoma-lie inedite dissimulate dall’apparato ornamentale che rendono difficoltosa la collocazione univoca del punto di vista, in particolare il disassamento del coro rispetto all’asse della navata e altre asimmetrie d’impianto.La ricostruzione virtuale evidenzia un punto di vista teorico diverso da quelli già ipotizzati e spiega il disegno progettuale che indi-vidua la prospettiva solida di San Satiro come il primo modello di scenografia teatrale moderna.

Perspective Trials in the Manipulation of Space. The Bramante’s Fake Choir of Santa Maria presso San Satiro in Milan / Sperimentazioni prospettiche per la manipolazione dello spazio. Il finto coro di Bramante in Santa Maria presso San Satiro

Buratti Giorgio;Mele Giampiero;Rossi Michela
2019

Abstract

La chiesa milanese di Santa Maria presso San Satiro documenta un’integrazione sperimentale tra prospettiva ed architettura nella quale la prospettiva accelerata del coro simula una profondità paragonabile a quella del transetto. L’efficacia dell’inganno prospet-tico dimostra la qualità della scienza prospettica locale e giustifica la ricerca delle variabili prospettiche, confrontando le ipotesi precedenti alla luce di un rilievo adeguato del coro inserito nell’architettura reale.La ricerca si basa sulla ricostruzione tridimensionale dello spazio interno dell’architettura virtuale pensata dal Bramante. Partendo da una campagna di rilievo, che ha integrato metodologie dirette con la scansione laser, è stato ricostruito il punto di vista privilegiato attraverso la simulazione digitale dello spazio immaginario dell’architettura bramantesca. Il montaggio di 24 nuvole di punti e la successiva rielaborazione in superfici mesh ha permesso di verificare la precisione della costruzione e di apprezzare alcune anoma-lie inedite dissimulate dall’apparato ornamentale che rendono difficoltosa la collocazione univoca del punto di vista, in particolare il disassamento del coro rispetto all’asse della navata e altre asimmetrie d’impianto.La ricostruzione virtuale evidenzia un punto di vista teorico diverso da quelli già ipotizzati e spiega il disegno progettuale che indi-vidua la prospettiva solida di San Satiro come il primo modello di scenografia teatrale moderna.
The Milanese church Santa Maria presso San Satiro documents an experimental integration between perspective and architecture in which the accelerated perspective of the choir simulates a distance comparable to that in the transept. The effectiveness of perspective deception demonstrates the quality of local perspective science and justifies the perspective variables examination, comparing the previous hypotheses in light of a proper survey of choir inserted in the real architecture. The research is based on the interior space three-dimensional reconstruction of the virtual architecture designed by Bramante. Starting from a survey campaign, which integrated direct methodologies with laser scanning, it was identified the privileged point of view, reconstructed through the illusory space digital simulation of Bramante’s architecture. The mounting of 24 point clouds and the subsequent transformation in mesh surfaces allowed us to verify the construction accuracy and to individuate some unknown anomalies hidden by the ornamental apparatus which make difficult to set the point of view in a unambiguous location. The virtual reconstruction highlights a theoretical point of view, different from those already hypothesized and explains the design that identifies the solid perspective of San Satiro as the first model of modern theatrical scenography
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