Il progetto “30 x 40 x 50 SUBURBS OF THE WORLD” è stato ideato dal curatore di questo volume come occasione di riflessione sul tema della città contemporanea e della periferia urbana. Momento di confronto internazionale e pluridisciplinare, il progetto intende affiancare il dibattito accademico con mostre fotografiche ed esposizioni legate all’arte visuale, ben consci che oggi, ancor più che nei secoli passati, l’immagine non costituisce un oggetto inerte per la contemplazione disinteressata, ma è un corpo vivente che, come asseriscono Pinotti e Somaini, è divenuta “un’entità energetica che ci attrae o ci respinge, ci incanta o ci ferisce”. Afflitta, dunque, da numerose contraddizioni e da gravi ed eterogenee problematiche, la periferia è spesso colpita da un surplus di penalizzazione che deriva da pregiudizi e da scarse conoscenze storiche, sociologiche e architettoniche, e che costruiscono barriere di incomunicabilità tra i differenti soggetti della società che a diverso titolo si muovono e vivono al suo interno o sul suo limitare. La presente riflessione non intende dunque proporsi come compiuto e conclusivo studio sulla città, elemento che, data la vastità del tema, sarebbe sciocco anche solamente pensare, ma come ricerca in fieri, che possa aggregare attorno a sé continue nuove energie capaci di far nascere, a loro volta, inediti progetti autonomi. Il dibattito attorno al soggetto centrale e al tema della fragilità urbana, intende favorire una riflessione ampia, capace di promuovere anche la fotografia quale mezzo di conoscenza e di analisi critica dello spazio antropizzato ed urbanizzato, che sia capace di valorizzare anche i lavori e le ricerche compiute dagli studenti che gravitano attorno alle facoltà di architettura e di ingegneria, recuperandone e comunicandone la freschezza di linguaggio e l’entusiasmo narrativo. “30 x 40 x 50 SUBURBS OF THE WORLD” nasce dunque dal desiderio di dialogare e in maniera semplice su temi particolarmente complessi, confrontando ambienti, società e storie molto differenti tra loro ed indagando il concetto di periferia nelle diverse nazioni sparse in tutti i continenti. Per tale ragione la prima tappa di questo lungo viaggio, che ha la dichiarata ambizione di voler realizzare numerose esposizioni nei prossimi anni, si è svolta nella metropoli di Belo Horizonte (Brasile). Riflessione figurativa che è stata dedicata interamente alla città brasiliana e che nel presente volume viene riproposta parzialmente amplificata da uno specifico saggio. Il format stesso del progetto, infatti, prevede 50 esposizioni di fotografie che misurano 30 x 40 cm, da cui parte del nome, che di volta in volta si arricchisce di nuove immagini e di testi storico-critici sulla periferia del luogo che ospita la mostra, pur mantenendo fisso il numero di 50 fotografie che compongono la sezione iconografica. In questo modo la prima mostra è stata occasione per una riflessione monografica su una sola città, mentre l’ultima costituirà una complessa narrazione figurativa su 50 periferie del mondo, ciascuna sinteticamente raccontata da un’unica fotografia. Dotato di un comitato scientifico internazionale composto da docenti del Politecnico di Milano, dell’Università Federal de Minas Gerais di Belo Horizonte (Brasile) e de l’Université Catholique de Louvain (Belgio), il progetto ha deciso di scegliere Cesano Maderno, comune periferico della città metropolitana milanese posta ai limiti della provincia amministrativa di Monza e Brianza, come seconda tappa di questo lungo viaggio. Il presente volume, dunque, propone un saggio introduttivo dedicato al tema e al significato del lemma “periferia” seguito da una selezione di 50 fotografie e da ulteriori due saggi, dedicati alla nazione brasiliana e al Villaggio SNIA, costruito nella periferia cesanese negli anni venti come piccola “città ideale” industriale. Prossime tappe saranno Pará de Minas (Brasile), Lovanio (Belgio), Milano e altre città italiane, nelle quali si spera di poter continuare a riflettere sulla periferia intesa come risorsa, urbana e sociale, e non solo come luogo di conflitto e, talvolta, di degrado.

30x40x50 SUBURBS OF THE WORLD – MINOR CITIES. Cesano Maderno: ambiente costruito e vita sociale

Ferdinando Zanzottera
2018

Abstract

Il progetto “30 x 40 x 50 SUBURBS OF THE WORLD” è stato ideato dal curatore di questo volume come occasione di riflessione sul tema della città contemporanea e della periferia urbana. Momento di confronto internazionale e pluridisciplinare, il progetto intende affiancare il dibattito accademico con mostre fotografiche ed esposizioni legate all’arte visuale, ben consci che oggi, ancor più che nei secoli passati, l’immagine non costituisce un oggetto inerte per la contemplazione disinteressata, ma è un corpo vivente che, come asseriscono Pinotti e Somaini, è divenuta “un’entità energetica che ci attrae o ci respinge, ci incanta o ci ferisce”. Afflitta, dunque, da numerose contraddizioni e da gravi ed eterogenee problematiche, la periferia è spesso colpita da un surplus di penalizzazione che deriva da pregiudizi e da scarse conoscenze storiche, sociologiche e architettoniche, e che costruiscono barriere di incomunicabilità tra i differenti soggetti della società che a diverso titolo si muovono e vivono al suo interno o sul suo limitare. La presente riflessione non intende dunque proporsi come compiuto e conclusivo studio sulla città, elemento che, data la vastità del tema, sarebbe sciocco anche solamente pensare, ma come ricerca in fieri, che possa aggregare attorno a sé continue nuove energie capaci di far nascere, a loro volta, inediti progetti autonomi. Il dibattito attorno al soggetto centrale e al tema della fragilità urbana, intende favorire una riflessione ampia, capace di promuovere anche la fotografia quale mezzo di conoscenza e di analisi critica dello spazio antropizzato ed urbanizzato, che sia capace di valorizzare anche i lavori e le ricerche compiute dagli studenti che gravitano attorno alle facoltà di architettura e di ingegneria, recuperandone e comunicandone la freschezza di linguaggio e l’entusiasmo narrativo. “30 x 40 x 50 SUBURBS OF THE WORLD” nasce dunque dal desiderio di dialogare e in maniera semplice su temi particolarmente complessi, confrontando ambienti, società e storie molto differenti tra loro ed indagando il concetto di periferia nelle diverse nazioni sparse in tutti i continenti. Per tale ragione la prima tappa di questo lungo viaggio, che ha la dichiarata ambizione di voler realizzare numerose esposizioni nei prossimi anni, si è svolta nella metropoli di Belo Horizonte (Brasile). Riflessione figurativa che è stata dedicata interamente alla città brasiliana e che nel presente volume viene riproposta parzialmente amplificata da uno specifico saggio. Il format stesso del progetto, infatti, prevede 50 esposizioni di fotografie che misurano 30 x 40 cm, da cui parte del nome, che di volta in volta si arricchisce di nuove immagini e di testi storico-critici sulla periferia del luogo che ospita la mostra, pur mantenendo fisso il numero di 50 fotografie che compongono la sezione iconografica. In questo modo la prima mostra è stata occasione per una riflessione monografica su una sola città, mentre l’ultima costituirà una complessa narrazione figurativa su 50 periferie del mondo, ciascuna sinteticamente raccontata da un’unica fotografia. Dotato di un comitato scientifico internazionale composto da docenti del Politecnico di Milano, dell’Università Federal de Minas Gerais di Belo Horizonte (Brasile) e de l’Université Catholique de Louvain (Belgio), il progetto ha deciso di scegliere Cesano Maderno, comune periferico della città metropolitana milanese posta ai limiti della provincia amministrativa di Monza e Brianza, come seconda tappa di questo lungo viaggio. Il presente volume, dunque, propone un saggio introduttivo dedicato al tema e al significato del lemma “periferia” seguito da una selezione di 50 fotografie e da ulteriori due saggi, dedicati alla nazione brasiliana e al Villaggio SNIA, costruito nella periferia cesanese negli anni venti come piccola “città ideale” industriale. Prossime tappe saranno Pará de Minas (Brasile), Lovanio (Belgio), Milano e altre città italiane, nelle quali si spera di poter continuare a riflettere sulla periferia intesa come risorsa, urbana e sociale, e non solo come luogo di conflitto e, talvolta, di degrado.
Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda
978-88-8515-325-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11311/1075105
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